Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Antonio Carullo: "Nel 2015 sette milioni e mezzo per 129 cooperative"
di Gaia Perniciaro

Forum con Antonio Carullo, Commissario Straordinario Ircac

Tags: Antonio Carullo, Ircac



A quanto arriva il monte dei finanziamenti dell’Istituto regionale per il credito alla cooperazione nel 2015 e quante sono le cooperative che ne hanno  beneficiato?
“Nel 2015 abbiamo deliberato finanziamenti per oltre 7 milioni e mezzo di euro in favore di 129 cooperative siciliane. In particolare abbiamo approvato 83 crediti di esercizio per un ammontare complessivo di 2 milioni e 164 mila euro, e 42 crediti a medio termine di investimenti e ricapitalizzazione per un totale di 5 milioni e 200 mila euro, oltre a 3 crediti indiretti fra contributi interessi e leasing agevolato”.

Quale tasso di interesse usate applicare ai prestiti che vengono rilasciati?
“I crediti di esercizio, molti dei quali per lo start-up di impresa a cooperative di nuova costituzione, e i crediti a medio termine finora da noi rilasciati sono stati concessi al tasso di interesse dello 0,35% annuo”.

Una cooperativa start up può chiedere il finanziamento agevolato?
“Il credito di esercizio per start-up è destinato proprio alle cooperative di recente costituzione che si apprestano ad iniziare una nuova attività. Esse possono inoltrare all’Ircac apposita istanza, specificando dettagliatamente le motivazioni della richiesta di finanziamento e l’importo richiesto che non deve superare i 30 mila euro elevabile a 40 mila euro qualora la società cooperativa presenti prevalenza di soggetti femminili”.

Ci può indicare quali voci di spesa può coprire il denaro affidato dall’Ircac alle cooperative in fase di start-up?
“Il credito di esercizio per lo start-up è destinato a fornire o integrare le disponibilità per il normale fabbisogno finanziario dell’azienda nella fase di inizio attività e va restituito in 24 mesi, attraverso 7 rate di pari importo, con sei mesi di ammortamento”.

Quante cooperative siete riusciti a finanziare in questi anni?
“Il credito di esercizio per lo start-up è stato istituito nel 2007 e in questi abbiamo finanziato 300 nuove cooperative per un ammontare complessivo totale di 5.567.000,00 euro”.

Quali sono le province che segnano il maggior numero di imprese avviate?
“Tra le province più attive troviamo al primo posto Palermo, che grazie a noi ha dato vita a 114 imprese cooperative, e Catania, con 88 nuove imprese. Seguono Trapani con 32 nuove cooperative finanziate durante questi 8 anni, Messina con 25, Agrigento con 13, Siracusa con 12, Caltanissetta con 9, Enna con 5 e Ragusa con 3 imprese”.

A quanto ammontano le sofferenze, cioè i crediti che l'Ircac non riesce ad incassare dalle cooperative finanziate?
“L’ammontare complessivo dei crediti in sofferenza dell’Ircac ammonta a 309 milioni di euro, 133 dei quali riconducibili ad interessi di mora. Questo dato, che sembra molto consistente, va però considerato in un periodo di tempo molto lungo, l’ultimo ventennio, durante il quale l’Ircac ha concesso crediti per oltre 1 miliardo di euro. Il tasso di insolvenza dunque non risulta particolarmente rilevante soprattutto se si considera che le cooperative siciliane sono imprese particolarmente esposte alle crisi finanziarie poiché contraddistinte da scarsa capitalizzazione e ridotta liquidità. Con l’allentare della morsa della crisi economica internazionale anche le cooperative siciliane hanno ridotto la loro esposizione nei confronti del nostro istituto: nell’anno 2014  i crediti in sofferenza ammontavano a 2.366.773,00 euro, di cui il 70% circa di sorte capitale. Se si considera che il credito va in sofferenza in un periodo variabile fra i tre e i cinque anni dalla sua erogazione, tenendo conto del periodo di ammortamento e delle 4 rate non pagate dopo le quali si avvia il contenzioso, si può dire che si tratta di finanziamenti concessi fra il 2010 ed il 2011, durante i quali la media dei finanziamenti ammontava ad oltre 16 milioni di euro”.
 
A quanto ammonta il bilancio annuale dell’Ircac?
“L’ultimo bilancio consuntivo da noi effettuato, ovvero quello del 2014, ha registrato un volume di affari pari a 300 milioni di euro. Di questi ne fa parte il nostro fondo per i finanziamenti alle cooperative che ovviamente, nei 50 anni che ha vissuto da quando è stato costituito, ha subito una erosione fisiologica che richiede nuovi interventi”.

Quante persone lavorano all’interno dell’Istituto?
“Al momento contiamo 58 dipendenti di età medio alta e buona parte in via di pensionamento, tutti abbastanza professionali ed efficienti da permettere al nostro Ente di svolgere il lavoro necessario per il suo funzionamento, ma in diminuzione quindi sufficienti ancora per poco. Non ci è permesso di assumere nuovo personale ed è ovvio che menti giovani e fresche potrebbero essere utili e necessarie, ma è un discorso politico che a me non compete”.

Quali azioni ha in mente di mettere in pratica per migliorare l’Ircac?
“Occorre una maggiore funzionalizzazione dei nostri dipendenti e, di intesa con le cooperative centrali, stiamo razionalizzando e potenziando gli sportelli e gli uffici dell’Ente per una presenza maggiore nel territorio. Grazie a più bandi a evidenza pubblica da noi emessi presto avremo un nuovo impianto di luce elettrica e un nuovo sistema telefonico interno, in più è mia intenzione pubblicare un altro bando di gara per rivedere al meglio il nostro centro di elaborazione dati”.
 
Qual è lo stato del mondo cooperativo siciliano, secondo voi?
“La Sicilia è storicamente una delle regioni italiane con la più ampia percentuale di cooperative attive. Queste sono, secondo il Rapporto Unioncamere 2014 sulla cooperazione che colloca la Sicilia al terzo posto nell’elenco delle regioni italiane per numero di cooperative, 11.388 su un totale nazionale di 76.774 ovvero circa il 15% del totale nazionale, con un trend in crescita anche nel quinquennio 2009-2013. Il saldo tra il tasso di natalità e quello di mortalità delle cooperative iscritte nel Registro delle Imprese, è stato sempre strutturalmente positivo, con una tendenza dinamica in crescita nella nostra Regione quantificata in 3,05 punti percentuali rispetto ai 2,71 del 2009”.

Quanti posti di lavoro è riuscito a creare negli anni il sistema cooperativo?
“A livello nazionale il sistema cooperativo ha creato circa 1 milione e 200 mila posti di lavoro. Circa il 66% delle imprese cooperative ha mantenuto stabili i livelli occupazionali, il 19% li ha leggermente contratti, il 15% li ha aumentati. Il contributo della cooperazione siciliana in termini di occupazione è del 5,4%, mentre quello relativo alla formazione del Pil è risultato pari al 4,8%, entrambi sostanzialmente in linea con la media nazionale”.

Quali sono i settori che mostrano i maggiori margini di miglioramento?
“Il dato più eclatante riguarda le start-up e il settore della trasformazione e commercializzazione agricola, ma all’Ircac si rivolgono con costanza e regolarità anche le cooperative sociali, per le quali c’è comunque un rallentamento dell’attività, anche in considerazione della riduzione delle risorse destinate dagli enti locali  all’assistenza”.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Antonio Carullo, Commissario Straordinario Ircac
Antonio Carullo, Commissario Straordinario Ircac