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Catania - Assenteismo ad Acireale, denunciati 62 comunali
di Redazione

 I furbetti del cartellino colpiscono ancora. In tre ai domiciliari

Tags: Acireale, Assenteismo



ACIREALE (CT) - Stanze vuote e cittadini esasperati per l’impossibilità di avere a che fare con i dipendenti comunali, troppo spesso assenti dalle loro postazioni. Da questi presupposti è partita l’inchiesta che nella giornata di ieri ha portato alla denuncia di 62 impiegati del Comune di Acireale per assenteismo. I comunali, in pratica, risultavano al lavoro - nonostante fossero assenti - grazie alla complicità di loro colleghi che “strisciavano” il badge lasciato da chi si allontanava dal posto di lavoro.

Il Gip di Catania, su richiesta della locale Procura, per tre di loro ha disposto gli arresti domiciliari, mentre per altri dodici è stato deciso l’obbligo di firma (prima e dopo l’orario di lavoro per una sorta di “contrappasso dantesco”, così come riferito dalla Procura). I restanti 47, infine, sono stati denunciati in stato di libertà. I reati ipotizzati sono truffa e falso.

“La Costituzione – ha commentato il procuratore della Repubblica di Catania Michelangelo Patané - dice che chi svolge pubbliche funzioni lo deve fare con disciplina e onore e questo comportamento gravemente truffaldino è veramente intollerabile. Sono comportamenti che il legislatore vuole sanzionare”.

“L’indagine prosegue - ha aggiunto - perché tutti ci chiediamo come mai funzionari e dirigenti non si siano accorti dell’assenza dal posto di lavoro di tanti impiegati, che invece risultavano presenti. A questa domanda speriamo di dare una risposta”.
“In tempi di attuale crisi economica e di difficoltà per molte persone – ha concluso il procuratore etneo - per tante famiglie che hanno disoccupati in casa è intollerabile constatare come vi siano dipendenti pubblici che, forti del loro stipendio, del loro posto fisso, hanno questi comportamenti”.

Meno drastica la posizione del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, il quale ha invitato a “essere severi nei confronti di coloro che adottano atteggiamenti che vanno contro la Pubblica amministrazione” evitando però di fare “di tutta l’erba un fascio, nel rispetto dei dipendenti del Comune di Acireale che giornalmente svolgono il proprio dovere”.

“Saremo rigorosi – ha aggiunto Barbagallo - nell’applicare le leggi vigenti di competenza dell’Amministrazione comunale, previste per questo genere di reati. Ci costituiremo parte civile negli eventuali procedimenti penali e confermiamo fin da ora la massima collaborazione con la Procura etnea e le Forze dell’ordine, a cui forniremo subito tutti gli atti in nostro possesso necessari per le indagini”.

“Confido nell’azione della magistratura – ha concluso Barbagallo - e spero che gli impiegati coinvolti possano trovare ragioni per giustificare i fatti contestati”.

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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