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L'eolico in Sicilia e la rivolta dei cittadini
Tags: Eolico, Energia, Sicilia



La realizzazione degli impianti eolici ha comportato molte critiche, anche da parte di molti operatori del settore, compreso quelli del mini eolico, che escludono l’installazione di turbine nelle isole con potenze da 20 kW in su.

Insomma, l’eolico in Sicilia sembra ora essere il pericolo pubblico numero uno ma non solo questo, la rivolta dei cittadini e anche contro le autorizzazioni che vengono date facilmente per perforazioni e ricerca di idrocarburi, persino in mare. I pozzi di petrolio e di gas in Italia sono modesti, molto frammentati e spesso situati a grandi profondità, gli unici giacimenti di petrolio scoperti fino ad ora si trovano in Sicilia, in particolare a Ragusa, Gela e Gagliano. Oltre a questi vi sono anche altri giacimenti sia nella parte orientale dell'isola sia in quella occidentale.

Il motivo di questa rivolta da parte dei cittadini è causato dall'elevatissimo impatto ambientale legato all'estrazione del petrolio, che prevede esplorazioni sismiche, perforazioni, scarti altamente inquinanti, danneggiamento dell'ambiente marino e inevitabili e purtroppo frequenti incidenti.

E cosa ha detto il premier Matteo Renzi a riguardo? "Ci hanno detto che l'Italia ripartiva per il prezzo del petrolio basso, ma gli sconquassi geopolitici legati al petrolio mettono in discussione la situazione economica: si sta combattendo una guerra sull'energia".

Matteo Currenti. Classe III, IPSIA “Capizzi” di Bronte (Ct)

Articolo pubblicato il 13 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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