Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Waterfront, la parola "fine" sul progetto
di Desirée Miranda

I commenti dell’amministrazione dopo che il Tar ha bloccato nuove aree commerciali sul lungomare. Bianco: “Grande vittoria per la città”. Girlando: “Ha prevalso l’interesse comune”

Tags: Catania, Waterfront, Enzo Bianco, Umberto Scapagnini



CATANIA - “Un capitolo buio che si chiude con una grande vittoria per la città”. Commenta così il sindaco di Catania, Enzo Bianco, la decisione del Tribunale amministrativo regionale che blocca definitivamente ogni possibilità di creare nuove aree commerciali e parcheggi sul Lungomare della città etnea.

Con un documento a firma di Francesco Bruno, presidente, Maria Stella Boscarino, consigliere e Eleonora Monica, estensore, è infatti stato respinto il ricorso presentato dall’Immobiliare Alcalà contro il provvedimento del commissario ad acta nominato proprio dal Tar, Luigi Albino Lucifora, con il quale erano stati resi nulli tutti gli atti che avevano portato all’aggiudicazione in project financing di aree commerciali e parcheggi sul Lungomare a un’associazione temporanea di imprese – Ati - della quale la Immobiliare Alcalà fa parte.

Ricorso respinto su tutta la linea: non si fa il progetto e la società non ha diritto a nessun risarcimento. “Un capitolo buio che si chiude con una grande vittoria per la città e che parte dalla delibera di indirizzo politico adottata dalla nostra amministrazione il 13 dicembre del 2013 e dall’azione della società civile e hanno consentito di salvare dalla cementificazione la zona dal Rotolo alla piazza Europa, compreso il borgo di San Giovanni Li Cuti”, afferma Bianco.

Una vicenda che inizia nel 2005 quando Umberto Scapagnini, allora sindaco e commissario straordinario per l’emergenza traffico, approva un progetto preliminare per viale Alcide De Gasperi che prevedeva una variante al Prg e, nello stesso anno, il direttore dell’Ufficio speciale per l’emergenza traffico, Tuccio D’Urso, approva un progetto in project financing per la viabilità di scorrimento nell’area via del Rotolo-piazza Europa. È proprio questo progetto che prevedeva, oltre alla realizzazione della sede stradale per un costo di circa 10 milioni di euro, parcheggi e una grande area commerciale per un valore complessivo di circa 120 milioni. Il 26 luglio del 2007 l’Associazione temporanea d’impresa Immobiliare Alcalà si aggiudica il project financing.

Il progetto però, sia per la cittadinanza che si è schierata contro che per la Protezione civile, evidenziava violazioni urbanistiche e paesaggistiche e un mutamento illegittimo a fini commerciali. Tra il 2009 e il 2012 si registrano: l’acquisizione delle copie degli atti amministrativi da parte della Procura della Repubblica, un un ricorso al Tar per “silenzio in adempimento” nei confronti del Comune che portò alla nomina di un commissario straordinario.

Sembrava che non si potesse fare più nulla per impedire il progetto perché il commissario straordinario Santi Alligo, il Tar e il Cga avevano comunicato che in carenza di potere l’amministrazione non avrebbe più potuto intervenire.

Il 10 dicembre del 2012 però l’Ufficio urbanistica del Comune diede un parere negativo all’adozione di una variante al Prg per consentire il project financin e il 13 dicembre del 2013 l’ amministrazione approva una delibera di indirizzo politico di annullamento e revoca di tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007. L’atto do revoca definitivo arriva il 29 gennaio del 2015 quando il nuovo commissario ad acta Lucifora - Alligo si dimette dopo il parere negativo del 2012 - annulla tutti gli atti di aggiudicazione per violazioni della disciplina urbanistica e delle norme a tutela dei beni paesaggistici.

Una decisione che la società Immobiliare Alcalà non accetta e per questo fa ricorso al Tar. Che gli ha dato torto, però, e adesso la vicenda è definitivamente chiusa: nessuna area commerciale in cemento sul waterfront catanese.

“Si è trattato di una vittoria chiara e netta che ha visto prevalere l’interesse comune. I rappresentanti della nostra Avvocatura hanno dimostrato grande competenza e si sono comportati con esemplare efficacia ed efficienza”, commenta l’assessore al contenzioso, Giuseppe Girlando.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus