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Per le polizze "indecifrabili" uno spiraglio di trasparenza
di Michele Giuliano

Confronto tra Ivass, Ania, Abi, UnipolSai e Intesa Sanpaolo: si va verso la nota informativa semplificata. Il documento dovrà essere consegnato al cliente prima della stipula del contratto

Tags: Rc Auto, Assicurazione, Auto, Ivass, Ania



ROMA - Prosegue il confronto sulla nuova nota informativa semplificata delle polizze danni e comincia ad esserci una schiarita in chiave positiva per i consumatori.

L’Ivass, istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha incontrato in questi giorni i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, degli intermediari, di Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Abi (associazione bancaria italiana), UnipolSai e Intesa Sanpaolo per discutere la nuova “nota informativa” semplificata delle polizze danni, che va consegnata al cliente prima della stipulazione delle polizza, per consentire una scelta consapevole.

“Il documento – si legge in una nota congiunta – è frutto del proficuo lavoro di tutte le parti finalizzato a migliorare l’informativa al consumatore, concentrando in poche pagine le informazioni chiave e usando un linguaggio più semplice e maggiormente standardizzato, così da favorire la comparabilità dei prodotti”.

Durante l’incontro sono state discusse anche altre possibili semplificazioni (come casi in cui non è necessario consegnare la nota informativa perché la polizza è disegnata sulle specifiche esigenze dell’azienda cliente, ovvero modalità di consegna alternative alla carta quali l’e mail o l’home insurance, cioè la pagina del sito web dell’impresa di assicurazione dedicata a ciascun cliente) e tutti i partecipanti hanno espresso apprezzamento per il metodo di lavoro adottato. La prossima tappa sarà quella di definire la nuova nota informativa e lo schema di regolamento da sottoporre a pubblica consultazione.

Sempre in tema di assicurazioni, ma su un fronte diverso, arriva oggi il monito di Federconsumatori che sottolinea i rischi delle polizze vita multiramo. Molti cittadini stanno investendo in queste polizza (si stima che quest’anno saranno coinvolti 1,6 milioni di persone) ma non è detto che siano perfettamente consapevoli del tipo di polizza che si ha in mano.

“Le polizze multiramo - spiega Federconsumatori - combinano polizze vita tradizionali, con garanzia finanziaria da parte dell’impresa, e polizze unit linked, in cui il rischio dell’investimento resta a carico dell’assicurato. È quest’ultimo ramo della polizza che rappresenta una criticità e potrebbe comportare dei rischi sottovalutati nel momento dell’investimento. I cittadini potrebbero essere tratti in inganno dalla denominazione di polizza vita senza essere pienamente consapevoli di aver assunto una parte del rischio”.

Meglio dunque seguire alcune indicazioni elaborate con i Consumatori dall’Ivass: in primis prendersi il tempo per leggere bene il fascicolo informativo, evitando di acquistare un prodotto di cui non sono stati compresi tutti i meccanismi, i vantaggi ed i potenziali rischi; attenzione ai costi: nel fascicolo informativo deve esserci una tabella con i costi medi percentuali annui della polizza.

In tal senso è opportuno valutare bene la redditività annua affinché, a distanza di anni, i costi di gestione non vadano ad intaccare in maniera significativa il capitale. Infine è estremamente importante verificare se sono previsti dei meccanismi di ricollocazione del capitale tra le diverse componenti (garantita e no) nel corso della durata del contratto, effettuati automaticamente dell’impresa.
In tal caso è opportuno farsi spiegare dall’intermediario in cosa consistono, quanto costano e quando si attivano.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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