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Catania - Liberato edificio pericolante abitato da 17 famiglie
di Redazione

Sgombero effettuato da Polizia, GdF e dai Carabinieri a Catania. Sono state riscontrate delle utenze abusive di acqua e luce

Tags: Catania, Abusivismo



CATANIA - Lo sgombero effettuato da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale dello "stabile pericolante, abitato abusivamente da 17 nuclei familiari", ha generato numerose polemiche. Proprio per questo motivo è intervenuto il vice sindaco di Catania Marco Consoli: “Era necessario garantire la sicurezza degli abitanti: le condizioni di inagibilità e di estrema pericolosità dello stabile di via Furnari sono certificate da tempo ed era necessario procedere subito. Certo non potevamo continuare a lasciare le famiglie in quel palazzo facendo correre gravissimi rischi in particolare ai bambini”.

“È nostro dovere - ha aggiunto Consoli - stare vicino in ogni modo alle famiglie. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di limitare al massimo il loro disagio. Le 53 persone che lo hanno chiesto saranno ospitate, a spese del Comune, per un massimo di un mese in quattro bed and breakfast di Catania. Alle famiglie saranno forniti anche i pasti. Successivamente chi possiede i requisiti potrà usufruire del buono casa per un anno, prorogabile a due. Per quanto riguarda poi le case popolari disponibili, queste saranno assegnate secondo le modalità previste dalla legge a coloro i quali, in possesso dei requisiti necessari, sono inseriti nelle regolari graduatorie”.

Una volta iniziate le operazioni di sgombero, sono state riscontrate numerose utenze abusive di acqua e luce. Inoltre un appartamento è risultato essere stato abusivamente subaffittato e si è scoperto che qualcuno dei residenti era proprietario di altri immobili.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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