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Inps, assunzioni in aumento nel 2015
di Redazione

Registrato saldo positivo di 746.000 contratti a tempo indeterminato

Tags: Inps, Lavoro, Jobs Act, Matteo Renzi



ROMA - Nel 2015 oltre 2,4 milioni  di assunzioni a tempo indeterminato, spiega l’Inps, comprese trasformazioni rapporti a termine e apprendisti, a fronte di 1,6 milioni di cessazioni, per un saldo positivo di 764mila posti, rispetto a quello negativo di 52mila dell’anno prima. Il dato risente degli sgravi previsti in legge di stabilità e delle misure nel Jobs act. Sgravi contributivi che fanno volare le assunzioni a dicembre (272.512, oltre il doppio di novembre), mentre nell’anno riguardano 1,44 milioni di unità. Nel 2015, spiega inoltre l’istituto, venduti 115 milioni di voucher (+66%): quasi due terzi acquistati al Nord.

“C’è ancora molto da fare e da lavorare, io non sono mai soddisfatto, ma il dato vero, oggettivo, è che l’Italia sta tornando e che con l’aiuto di tutti gli italiani e le italiane saremo in grado di rimettere in moto l’entusiasmo del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato nel corso della sua visita a Buenos Aires. A proposito dei dati  sul Jobs act, Renzi ha sottolineato che “ci sono oltre 750 mila posti di lavoro in più a tempo indeterminato, credo che tutti quelli che dicevano che il Jobs act avrebbe portato più precarietà oggi devono riconoscere che non è così. Il Jobs act ha portato più lavori a tempo indeterminato, di conseguenza ha portato più mutui, che crescono del 97% in Italia”.

Un concetto ribadito dal premier anche su Twitter: “+764mila contratti stabili nel primo anno di #jobsact. Amici gufi, siete ancora sicuri che non funzioni’”, e sul profilo Facebbok: “Per mesi ci hanno detto che il JobsAct era una prevaricazione, una violenza, un’imposizione. Oggi scopriamo che nel 2015 grazie al JobsAct ci sono stati 764.000 contratti a tempo indeterminato in più (fonte Inps”).”Avanti tutta, con coraggio e determinazione”. Anche i senatori Pd hanno commentato in rete i dati Inps sul lavoro. Per Roberto Cociancich “il Jobs Act funziona: +764.129 contratti a tempo indeterminato nel 2015.

Italia col segno più”. Magda Zanoni: “Più di un milione di lavoratori assunti nel 2015 con sgravi fiscali grazie a Jobs Act”. Stefano Vaccari aggiunge: “Quindi, ancora contro il Jobs Act’”. Per Camilla Fabbri i dati Inps dimostrano che “le riforme del Governo Renzi rilanciano occupazione stabile”.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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