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Palermo - Caso Tecnis: il Cda cerca potenziali acquirenti
di Redazione

Comune di Palermo: “Rfi valuti possibilità di rescindere il contratto”

Tags: Palermo, Tecnis



PALERMO - Mentre i 40 lavoratori del cantiere Tecnis impegnati nell’appalto dell’anello ferroviario di Palermo hanno manifestato la loro preoccupazione a seguito della decisione del Cda dell’azienda di ritirare il piano di ristrutturazione del debito, il Consiglio di amministrazione della Tecnis ha avviato le attività “volte alla ricerca di potenziali acquirenti” sul presupposto che il piano di risanamento, “riveduto sulla base dello scenario attuale, sarà incardinato intorno a tale ipotesi, sempre nella prospettiva del rilancio dell’attività nel contesto di uno degli strumenti previsti dalla legge fallimentare”. 

La società ha anche ritirato il Piano di ristrutturazione del debito che era in attesa di omologa.
“Nonostante il superamento della soglia delle adesioni dei fornitori (circa il 70%) -ha scritto la Tecnis in una nota - la Società ha preso atto del fatto che sia le negoziazioni con l’Agenzia delle Entrate di Palermo che quelle con il ceto bancario richiedono più tempo di quello inizialmente preventivato, anche alla luce delle numerose nuove circostanze che si sono verificate successivamente alla presentazione dell’istanza”.

Non si è fatta attendere la richiesta del Comune di Palermo alla Rfi, che ha appaltato i lavori per la realizzazione dell’anello ferroviario in città alla società Tecnis, di valutare la possibilità di rescindere il contratto di appalto.

Secondo il Comune se “Tecnis non fosse nelle condizioni di proseguire i lavori, occorrerebbe ripristinare lo stato dei luoghi e cioè chiudere le trincee nei cantieri aperti in viale Lazio, via Amari, piazza Castelnuovo e all’interno dell’area portuale”.

“La nostra è una scelta politica - ha dichiarato il sindaco Orlando in conferenza stampa a Palazzo delle Aquile - tra martedì e mercoledì dovrebbe essere sciolto il nodo sulla fuoriuscita dalla crisi della Tecnis. Siamo per la realizzazione dell’opera, ma non possiamo consentire danni economici agli esercenti e residenti che si sono mostrati cittadini esemplari”.

Articolo pubblicato il 20 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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