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Quotidiano di Sicilia

Esame Finanziaria, tutto in salita all'Ars
di Raffaella Pessina

L’Aula approva il bilancio di previsione 2016: risparmio di quasi 3 mln sul 2015. Debacle del governo battuto sui suoi stessi emendamenti

Tags: Ars, Finanziaria, Bilancio



È cominciato in salita l'esame del bilancio di previsione a Palazzo dei Normanni. Governo e maggioranza subito battuti in aula su due emendamenti del Mpa, poi approvati dall'Aula con voto segreto. Il primo emendamento taglia 24 mila euro al capitolo delle spese per le missioni del presidente destinandoli a pulizia, servizi e utenze, il secondo toglie 40 mila euro a servizi e utenze e li assegna al capitolo per la manutenzione del materiale bibliografico.

Il governo è andato sotto per la terza volta su un proprio emendamento cassato anche questa volta con voto segreto: la norma aumentava di 12 mila euro la spesa per le missioni dell'assessore regionale alle Attività produttive. L'Ars li ha approvati con voto segreto.

Gli emendamenti presentati al documento sono circa un migliaio. Si tratta di un mole che potrebbe rallentare notevolmente i lavori d'aula, così come è avvenuto in commissione Bilancio. Diversi i correttivi presentati anche dal Governo, e le forze politiche della maggioranza hanno presentato norme di modifica sui consorzi universitari e su quelli di bonifica. Dopo essere andati sotto alle prime tre votazioni su altrettanti emendamenti al bilancio di previsione, il capogruppo del Pd, Alice Anselmo, ha chiesto dal pulpito di sala d'Ercole il rinvio della seduta parlamentare. La seduta dell'Ars è stata dunque sospesa alcuni minuti, durante i quali il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone ha posto in votazione anche il bilancio interno dell'Assemblea regionale siciliana.
 
Si tratta del  bilancio di previsione per il 2016 che è stato approvato nel giro di cinque minuti con il sistema della votazione per alzata e seduta, come il regolamento permette. Il totale complessivo della spesa ammonta a 155 milioni e 185 mila euro. Rispetto al 2015 la spesa preventivata è diminuita di 2 milioni 832 mila euro. La principale voce d'entrata è la dotazione ordinaria, cioè l'onere che grava sul bilancio della Regione, stabilito in 143 milioni, con una ulteriore riduzione di tre milioni di euro rispetto al 2015.
 
La manovra è passata con il voto di tutti i gruppi, ad eccezione del Movimento Cinquestelle che ha votato contro: il deputato pentastellato Francesco Cappello, è intervenuto poco prima del voto, dichiarando che "è assurdo che l'Assemblea sborsi 2 milioni di euro al mese circa per vitalizi e pensioni di ex deputati". Si è astenuto dal votare il bilancio interno il deputato del Mpa, Giovanni Greco. Prima della votazione è stata letta in Aula la relazione del deputato questore Antonio Rinaldi. "Dai 162 milioni di euro circa del 2011 - ha detto Rinaldi - si registrano tagli per quasi 20 milioni di euro". La riduzione della spesa più consistente riguarda la voce “emolumenti a dipendenti di ruolo”, che da 36 milioni 850 mila euro nel 2013, passa a 25 milioni 500 mila euro. Si registrano minori spese complessive per 17 milioni 830 mila euro rispetto al 2013.

Dopo l’approvazione del bilancio interno, Ardizzone ha convocato una riunione con i capigruppo e il governo alla luce della richiesta di Anselmo (Pd) poi ritirata. Tuttavia, dopo che il governo è andato sotto per la quinta volta, una nuova richiesta di rinvio della seduta è arrivata da Mimmo Turano (Udc).

Sulla sua assenza dai lavori per approvare la legge di Stabilità regionale, Crocetta è voluto intervenire dicendo che non si tratterebbe di un messaggio politico rivolto alla maggioranza. “Non ho preso parte ai lavori all’Ars perché nel frattempo ho convocato i capigruppo. Ho mediato, incontrato persone, sto parlando con diversi gruppi di maggioranza e opposizione in modo da creare un consenso sui provvedimenti. Se mi infilo nel cuore delle polemiche di rischia che non si svolga un buon lavoro. Verrò quando mi sarà possibile, se non dovrò rappresentare la Sicilia altrove e ci sarò di certo nei momenti difficili”.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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