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Quotidiano di Sicilia

Sicilia, presentati i nuovi Psr e Feamp
di Gaia Perniciaro

L’assessore alle Politiche agricole e alla Pesca Antonello Cracolici: “Agricoltura e pesca asse centrale dell’economia della Regione”. Finanziamenti europei con 2 miliardi e 200 milioni. 150 milioni di euro di fondi comunitari

Tags: Impresa, Fondi Europei, Unione Europea, Antonello Cracolici, Agricoltura, Pesca, Sicilia, Regione Siciliana



PALERMO - “La Sicilia è all’inizio di una nuova programmazione che ci obbliga a passare dalla logica del bancomat a una politica che trasformi l’agricoltura e la pesca in asse centrale economica della Regione, attraverso un rilancio della capacità organizzativa delle nostre produzioni, della loro commercializzazione e trasformazione”, a dichiararlo, l’Assessore regionale alle Politiche agricole e alla Pesca Antonello Cracolici, che ha recentemente presentato il nuovo PSR (Programma di Sviluppo Rurale) e il nuovo Feamp (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca) 2014/2020, finanziati dall’Ue con 2 miliardi e 200 milioni di euro e 150 milioni di euro di fondi comunitari.

“Guido questo assessorato da 100 giorni, e - racconta Cracolici - con le mie azioni ho voluto ridare una dimensione politica alla programmazione agricola della nostra regione rispondendo, innanzitutto, alla domanda diffusa di semplificazione, cioè introducendo nuovi criteri sui bandi, per accorciare i tempi  burocratici e dare risposte efficaci. Nei piani non mancano anche elementi di rigore: chi sfrutta il lavoro nero sarà escluso dal PSR. Dichiariamo inoltre guerra alle agro mafie e in tal senso ci impegniamo a costituire un tavolo a Ragusa con tutti i rappresentanti economici istituzionali e dello Stato”.

“I fondi europei - commenta Maurizio Martina, Ministro per le Politiche agricole - sono decisivi, dobbiamo spendere tutte le risorse e spenderle bene, fare soprattutto un lavoro organizzativo e cambiare passo su certe partite. Per affrontare, ad esempio, le calamità naturali che si abbattono sui nostri territori non possiamo più continuare a esigere aiuto dal Fondo di Solidarietà Nazionale, dobbiamo iniziare a utilizzare maggiormente gli strumenti assicurativi che possono dare maggiore aiuto. Con il Psr, poi, si possono valorizzare le qualità agroalimentari della Regione e organizzare con nuovi strumenti l’impresa agricola siciliana, prendendo ad esempio l’ esperienza vitivinicola siciliana, ovvero la produzione agricola che più di altre esprime la forza della Regione e dimostra che tutto si può fare”.

“A questo punto - conclude Cracolici - risulta importante per la nostra Isola organizzare la rete dei produttori, ma la grande sfida è portare giovani professionalizzati in agricoltura. Abbiamo la più alta estensione di coltivazioni biologiche, abbiamo oltre 50 Doc e Igp, fare di questo un valore aggiunto costituisce una priorità. Se l’offerta è concentrata, è in grado di orientare i mercati e determinare i prezzi, se in Sicilia, invece, l’offerta è frantumata e frastagliata, gli agricoltori soccombono. Al tempo stesso la politica deve fare la sua parte a Roma e a Bruxelles, come in Sicilia. Qualcuno ad esempio vuole convincerci che nel Mediterraneo ci sono pochi pesci e che il problema si possa risolvere eliminando i pescatori: questa è una sciocchezza detta da chi non conosce né la Sicilia né il Mediterraneo.

Tra le regioni europee, solo la Sicilia, ha varato 10 piani di gestione per tutelare il suo mare. Il Mediterraneo non è solo il mare dellimmigrazione, è un mare che offre lavoro, identità, vita”.
 


Manovra che rientra nel piano di coesione Pac
 
100 giorni possono sembrare sia pochi e tanti a seconda dei punti di vista, la sfida per molti è comunque renderli fruttuosi e sembra che il nuovo Assessore regionale alle Politiche agricole e alla Pesca ci stia riscendo.
“In 100 giorni - dichiara Antonello Cracolici, Assessore regionale alle Politiche agricole e alla Pesca  - sono stati varati provvedimenti volti a rianimare la politica agricola siciliana: dai 7 milioni di euro circa trasferiti all’Agea per il pagamento di pendenze spettanti agli agricoltori siciliani relative ad attività già rendicontate a fine anno, ma non ancora erogate, e per le indennità del bando sulla compensativa per il 2014, ai 15 milioni di euro per le scorte agrarie che permetteranno agli agricoltori di comprare piantine e teli e avviare la nuova annata agraria, e i 13 milioni di euro inseriti in finanziaria che consentiranno di ristrutturare le passività agrarie per 200 milioni di euro”.
“Questa - aggiunge Rosario Crocetta, Presidente della Regione siciliana - e’ la prima finanziaria che consente di poter utilizzare, dopo dieci anni, i fondi per l’investimento a favore dello sviluppo. Avremo a disposizione un bilancio in pareggio e 750 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione che potranno essere utilizzati per investimenti, lavoro e occupazione e non per la spesa corrente”.

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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