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Quotidiano di Sicilia

Via libera alla riforma del demanio marittimo
di Raffaella Pessina

Destagionalizzazione turistica dei lidi: resteranno aperti tutto l’anno. L’assessore al Turismo, Anthony Barbagallo: “Una svolta”

Tags: Ars, Turismo, Anthony Barbagallo



PALERMO - Un’altra giornata convulsa a Palazzo dei Normanni, dove in Aula è proseguito l’esame degli articoli della Finanziaria regionale.
 
Ieri mattina è stata approvata la norma che stabilisce, a proposito della gestione del demanio marittimo, una sorta di sanatoria e subito dopo la votazione si sono verificate vibrate proteste con urla da parte dei parlamentari che non erano d’accordo. Il capogruppo dell’Udc, Mimmo Turano, è intervenuto contestando il comma 5 che consente ai concessionari del demanio marittimo il mantenimento delle strutture balneari per tutto l’anno anche nella fascia protetta dei 150 metri dal mare.

“Con l’articolo 43 stiamo facendo un torto a tutti gli esercizi commerciali autorizzati prima del 1976, il cui regolamento per ottenere la concessione è stato rigorosissimo - ha detto Turano - non ho difficoltà a prendere le distanze dalla maggioranza perché non condivido le norme e sono pronto a fare la mia battaglia su questa che mi appare come una sanatoria camuffata da mantenimento tutto l’anno di strutture balneari precarie”.

Alla fine, l’articolo 43 è stato approvato e così le strutture balneari potranno restare aperte tutto l’anno. Approvati anche agli articoli in materia di diritti fissi sul demanio idrico fluviale, su autorizzazioni ambientali e piani particolareggiati. Il pacchetto di articoli sul demanio marittimo approvato affida ai comuni la competenza a redigere un piano per l’utilizzo del demanio marittimo. Devoluta ai comuni la competenza sui controlli e la gestione dello stesso, mentre rimane competenza degli Udema (Uffici Demanio marittimo) il rilascio delle concessioni.

Commento positivo quello di Michele Cimino di Sicilia Futura: “Con la riforma della gestione del demanio marittimo, inserita in Finanziaria, i lidi allestiti nelle spiagge siciliane non avranno più l’obbligo di smontaggio. Ciò consentirà oltre ad una destagionalizzazione turistica anche la possibilità di valorizzare attività sportive come il surf, la vela e il canottaggio".

Positivo anche il commento di Mariella Maggio del Pd e presidente della commissione Territorio e ambiente che ha spiegato come gli articoli 41 e 43 approvati coniugano la manutenzione del territorio con la valorizzazione, soprattutto dal punto di vista turistico, delle spiagge e dei litorali”.

Favorevole anche l’assessore al Turismo,  Anthony Barbagallo: “L’approvazione dell’articolo 43 della Finanziaria, rappresenta una svolta importantissima per il rilancio del turismo in Sicilia”.

Contrario il M5S che in una nota sottolinea come “La gestione delle coste non può essere decisa con una manciata di articoli gettati a caso in una Finanziaria. Le norme - dicono - appaiono ambigue e faranno solo l’interesse delle casse regionali e di pochi imprenditori del settore. In particolare, ci si riferisce alle disposizioni di cui all’art. 43 che, attraverso un mero gioco di parole, modificano l’articolo 2 della legge regionale 15/2005, ciò potrà determinare il mantenimento tutto l’anno di piattaforme balneari lungo la costa, allorquando, con una semplice comunicazione, il concessionario dichiarerà che si tratta di una struttura necessaria allo svolgimento delle cosiddette attività collaterali alla balneazione”.

I Cinquestelle hanno ribadito che in Sicilia “un solo comune ha approvato il piano di utilizzo delle aree demaniali, e siamo l’unica regione in Italia a non aver approvato una legge sul mare, sulla tutela della costa e l’uso de demanio marino”. L’esame del documento sulla legge di stabilità regionale è proseguito nel pomeriggio e intorno alle 17 si era arrivati all’articolo 49. In realtà non si è proceduto con ordine nell’esame degli articoli ma per materia, saltando da un articolo all’altro a seconda della presenza o meno in Aula dell’assessore di merito. Sempre presente comunque l’assessore all’Economia Alessandro Baccei.

Mentre scriviamo l’Aula è ancora in corso.

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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