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Con la cultura si mangia, ma la Sicilia resta a dieta
di Valeria Arena

Nell’Isola 129 tra musei e siti archeologici, 3,4 mln d’investimenti e 19 mln d’incassi. Lazio: 37 mln investiti, 63 incassati. Pochi visitatori, in crisi l’indotto: ristorazione, esercizi ricettivi, trasporti, guide turistiche

Tags: Cultura, Turismo, Sicilia, Beni Culturali



PALERMO - Poche settimane fa, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha presentato a Roma, al comitato permanente del Turismo, tutti i numeri relativi ai musei nazionali nell’anno 2015. Com’è stato più volte ribadito, si è trattato un’annata davvero piena di record: gli introiti, infatti, si aggirano intorno ai 155 milioni di euro, contro i 135 milioni del 2014 e i 126 milioni del 2013, mentre il numero dei visitatori, aumentato del 6% rispetto all’anno precedente, è di quasi 43 milioni, a fronte dei 40 milioni del 2014 e dei 38 milioni del 2013. Ma la Sicilia non può vantare gli stessi numeri: gli ultimi dat disponibili (primo semestre 2015) parlano di un calo di visitatori del 3%. Crescono di due milioni gli incassi (9 mln) ma sempre troppo poco in considerazione del patrimonio culturale vantato.
 
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Articolo pubblicato il 27 febbraio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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