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Quotidiano di Sicilia

Microcredito, opportunità di sviluppo per le imprese
di Dorotea Di Grazia

Strumento semplice per quanto concerne importo erogabile, processo burocratico e garanzie da assicurare. Rivolto alle aziende di piccole dimensioni: una domanda su due arriva dal Sud

Tags: Microcredito, Imprese, Economia, Sviluppo



CATANIA - L’imprenditorialità ha finalmente trovato nel microcredito un solido incentivo per lo sviluppo. Dal loro incontro infatti ne ha tratto giovamento sicuramente la microimprenditorialità e coloro che hanno idee innovative ma non i mezzi economici per concretizzarle. È uno strumento molto semplice per quanto concerne l’importo erogabile, il processo burocratico e le garanzie da assicurare: basta infatti mostrare un progetto fattibile, un business plan e i primi obiettivi raggiunti dall’attività.

Uno strumento rivolto a tutte le aziende di piccole dimensioni che le banche tradizionali non tengono a considerare vista la mancanza o l’inadeguatezza di sufficienti garanzie reali. L’utilizzo del microcredito è finalizzato ad ottenere un finanziamento a condizioni agevolate, ad acquistare nuovi macchinari e per necessità di liquidità.

La notizia che più colpisce, secondo un sondaggio di Artigiancassa e Bnl-Bnp Paribas, è che quasi una domanda su due arriva dal Sud e il resto è diviso in parti uguali tra Nord e Centro. Le regioni che più hanno richiesto questo strumento sono Campania, Veneto e Sicilia; i soggetti che hanno fatto domanda invece sono bar, ristoranti, panifici e negozi di abbigliamento.

Il microcredito ha già mostrato di essere un valido strumento anche per le famiglie in difficoltà in quanto riduce la loro fragilità finanziaria ed è l’unica possibilità concreta visto che negli istituti di credito vengono richieste delle proibitive garanzie.
Tra il 2011 e il 2013 gli intermediari finanziari hanno ricevuto sulle 22 mila e più domande per un ammontare erogato che supera i 223 milioni di euro. In Sicilia tra il 2011 e il 2013 sono stati concessi 540 microcrediti per un ammontare totale di finanziamenti erogati di 1,7 milioni di euro.

Attraverso questi finanziamenti sono stati soddisfatti bisogni socio-assistenziali ed è stato possibile avviare piccole attività di auto imprenditorialità. Inoltre è stato possibile creare 20.220 mila posti di lavoro con un costo medio di 7.700 euro ciascuno.
Nel Mezzogiorno il microcredito si è trasformato in una soluzione per affrontare le conseguenze della crisi economica che ha ridotto pesantemente le loro risorse economiche. Infatti molti lavoratori hanno avuto la possibilità di rimettersi in gioco con micro finanziamenti a basso tasso di interesse e senza le garanzie richieste dal credito ordinario.

A Catania una delle attività avviate con il microcredito è quella della studentessa Selene Sinatra che è riuscita a inserirsi nel commercio dello zafferano proprio grazie a questo strumento. Dopo l’acquisto di un terreno, sono stati piantati 10 mila bulbi di zafferano di qualità rossa. Il raccolto è stato fondamentale per convincere la banca a concedere il microcredito, le cui risorse economiche sono state investite nell’acquisto di attrezzature e per migliorare la qualità del terreno. Tra gli obiettivi futuri vi è quello di aumentare la produzione di zafferano attraverso una moltiplicazione dei bulbi da piantare in altri terreni, in modo da avviare un’azienda solida che coltivi e commercializzi la spezia.

Le possibilità di crescita del microcredito in Italia e in Sicilia sono ampie, soprattutto per quanto riguarda il microcredito di impresa. Uno sviluppo costante dell’economia italiana sarà possibile se si punterà sul rafforzamento dell’imprenditorialità, dell’autoimpiego e sulla nascita di nuove imprese.

Articolo pubblicato il 01 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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