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Quotidiano di Sicilia

Bollo auto storiche, novità positive
di Adriano Agatino Zuccaro

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato un articolo della legge di Stabilità che consentirà di pagare una tassa simbolica. Fissati 75 euro per gli autoveicoli e 35 € per i motoveicoli dai 20 ai 29 anni di immatricolazione

Tags: Auto Storica, Bollo Auto, Ars, Sicilia, Legge Di Stabilità



PALERMO - “La Sicilia ha approvato, con il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, un articolo che consentirà ai possessori di veicoli storici dai 20 ai 29 anni di età di pagare nel 2016 una tassa di circolazione annua ridotta: 75 euro per gli autoveicoli e 35 per i motoveicoli. I mezzi che hanno  compiuto  il  trentesimo  anno  dalla  loro costruzione andranno incontro ad un pagamento  di 25,82 euro per i veicoli e di  10,33 euro per i motoveicoli”. Lo dichiara la deputata Maria Cirone (Pd) che ha iniziato questa “battaglia” con le associazioni di collezionismo sin dalle prime settimane del 2015 e l’ha condotta in porto in questi giorni attraverso l’articolo 52 della Finanziaria.
 
L’Assemblea regionale siciliana, dunque, mette in campo delle facilitazioni che, a livello nazionale, la Legge di Stabilità 2015 prevedeva solo per i proprietari dei veicoli a partire dal 30° anno dalla data di prima immatricolazione. Per poter fruire della facilitazione i veicoli dai 20 ai 29 anni di età dovranno ottenere il riconoscimento di autoveicolo o motoveicolo di particolare interesse storico “sulla base della registrazione e della riconoscibilità sottoscritta dai cosiddetti registri storici che riguardano il collezionismo” prosegue la deputata. Sarà l’assessorato all’economia su richiesta dei singoli proprietari a dare l’autorizzazione all’esenzione.

I collezionisti possono dunque cantare vittoria? Non ancora. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha evocato la possibilità che il governo centrale possa impugnare la normativa perché in contrasto con quella decisa da Renzi ed inserita nella legge di Stabilità di dicembre 2014.  Maria Cirone, però, rassicura: “C’è l’impegno a proseguire con la difesa dell’articolo 52 anche presso il governo nazionale. Siamo a rischio impugnativa, è vero, ma il tema è stato trattato in aula chiedendo al governo regionale l’impegno ad un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale qualora la Sicilia non fosse messa nelle condizioni di esercitare la propria autonomia”. La deputata ricorda, infatti, che “la Regione ha l’autonomia in merito a circolazione e trasporti e può contare anche sulla legge regionale, approvata nell’agosto del 2015, che prevede la regionalizzazione delle tasse automobilistiche”. “C’è un presupposto statutario e un presupposto legislativo - conclude - su cui abbiamo costruito l’approvazione dell’articolo 52. Si tratta di due pilastri fondamentali da continuare a difendere”.

La Sicilia (come ricordato l’11 febbraio scorso sul QdS) con questa norma va a collocarsi insieme alle altre nove regioni italiane “virtuose” che hanno approvato esenzioni o riduzioni sui veicoli ultraventennali. La Basilicata, l’Emilia-Romagna e la provincia autonoma di Trento hanno previsto l’esenzione per i veicoli che risultano iscritti agli enti individuati dall’art. 60 del Codice della Strada. La provincia autonoma di Bolzano applica uno sconto del 50% su tariffa ordinaria per i veicoli ultraventennali, il Veneto una tariffa ridotta per veicoli individuati da Rivs e altri enti. Uno sconto del 10% sulla tariffa ordinaria per i veicoli ultraventennali è in vigore in Piemonte, Toscana, Umbria (per i veicoli individuati da centri specializzati, anche Rivs) e Lazio (per i veicoli iscritti Asi o Fmi).

Articolo pubblicato il 01 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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