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Compliance, no a indagini inutili
di Fallico Rossella

Nei controlli, cittadini ed imprese devono essere consultati per fornire chiarimenti sui cosiddetti “punti critici”. Mef, Agenzia Entrate e GdF: occorre garantire l’effettività dell’accertamento

Tags: Guardia Di Finanza, Compliance, Agenzia Delle Entrate



Si scrive compliance, si legge cooperazione e collaborazione tra cittadini e imprese da una parte, e istituzioni dall’altra.
Sono queste le parole chiave contenute nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2014-2016, documento redatto dal ministero Economia e Finanze che assegna all’Agenzia delle Entrate il compito di presidiare la centralità del rapporto con il contribuente che, nell’ambito dell’attività di controllo, si declina attraverso la partecipazione al procedimento di accertamento.
L’obiettivo principale è quello di instaurare un dialogo sinergico preventivo in grado di evitare le indagini inutili, e ciò è possibile solo attraverso una crescita nell’utilizzo degli strumenti partecipativi che mettano il cittadino nelle condizioni di chiarire i cosiddetti punti critici.
 
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Articolo pubblicato il 03 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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