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Gastroenterologia, in Sicilia primo tavolo tecnico permanente
di Redazione

La Regione siciliana ha coinvolto tutte le società scientifiche per migliorare le cure e la gestione di questo genere di malattie spesso sottovalutate

Tags: Gastroenterologia, Sanità, Sicilia



ROMA - Oltre 63.000 persone ogni anno sono ricoverate in ospedale in Sicilia per malattie dell’apparato digerente, che rappresentano in questa regione la causa di un’ospedalizzazione su dieci. Per fare in modo che queste patologie siano curate e gestite nella maniera migliore possibile la Regione Sicilia ha insediato un tavolo tecnico permanente sulla gastroenterologia, che coinvolge tutte le società scientifiche gastroenterologiche, con i rispettivi presidenti regionali e membri dei consigli nazionali, e che avrà il compito di favorire il confronto tra specialisti, tecnici e politici.

Si tratta della prima volta che è insediato un organismo di questo tipo in Italia e si spera che possa rappresentare un “modello” da replicare in altre regioni a vantaggio della salute della popolazione e per il miglior impiego delle risorse pubbliche destinate alla sanità: infatti, i dati di una recente analisi sviluppata da Aigo e ministero della Salute sulla gastroenterologia mostrano come le unità operative di questa disciplina vadano potenziate perché i pazienti trattati in questo reparto hanno una maggiore appropriatezza di trattamento, un rischio di morte intraospedaliera dimezzato e una minor durata del ricovero.

Sottolinea il presidente eletto dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo) Giuseppe Milazzo: “Riteniamo l’insediamento del tavolo tecnico per la gastroenterologia un’iniziativa importante della Regione Sicilia e vogliamo ringraziare l’assessore alla salute Baldassarre Gucciardi per l’impegno profuso. Il tavolo sarà la sede per discutere alcune importanti proposte di Aigo come l’inserimento, in Sicilia e in tutto il territorio nazionale, delle unità operative di gastroenterologia ed endoscopia digestiva nei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione di primo e secondo livello, la creazione di reti per le urgenze gastroenterologiche e la programmazione di campagne per la prevenzione e la sorveglianza, come ad esempio lo screening del cancro colo-rettale”.

Ha come compito lo studio, la ricerca e la cura delle malattie dell’apparato digerente; la prevenzione di queste patologie e la determinazione del regime tariffario; la strutturazione di reti e progetti; la misurazione delle realtà ospedaliere, territoriali, universitarie.
è composto dai presidenti regionali in carica e dai consiglieri nazionali dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo), della Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva (Sige) e della Società Italiana di Endoscopia digestiva (Sied). Il referente organizzativo è il presidente regionale dell’Aigo.

In questa regione le malattie dell’apparato digerente rappresentano il 10,3% (63.379 casi nel 2014) di tutti i ricoveri. Ciò nonostante la Sicilia è dotata di solo 62 posti letto in gastroenterologia: un numero molto ridotto, considerata la sua popolazione (5.082.000 persone), che si traduce in una disponibilità per 100.000 abitanti di 1,2 letti. Si tratta di un dato inferiore alla media italiana.
Pertanto, dato il numero ridotto di posti letto, sul totale dei ricoveri annuali per malattie dell’apparato digerente la quota delle persone curata in gastroenterologia è solo di 0,3 su mille.

Se si analizza la durata del ricovero per queste patologie, si rileva che in gastroenterologia dura in media 7,3 giorni mentre nel complesso degli altri reparti (medicina generale, chirurgia etc) sale a 7,6. Questo dato sembra attenuare l’importanza del contributo della figura specialistica del gastroenterologo: in realtà questi specialisti sono presenti nei diversi reparti e ciò assicura comunque un buon livello delle cure, anche senza che vi siano unità dedicate.

L’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo) ha sviluppato un dettaglio della situazione delle differenti regioni all’interno dell’analisi che è stata compiuta su 5 milioni di di Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) di pazienti con malattie dell’apparato digerente, ricoverati negli ospedali di tutta Italia tra il 2010 e il 2014. Obiettivo dell’analisi di questi documenti, che sintetizzano i casi clinici seguiti con ogni ricovero ospedaliero, è stato valutare anche a livello regionale il rapporto tra domanda e offerta di cure in questa specialità e misurarne l’appropriatezza.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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