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Catania - Riapre il porto. Presto via la cinta muraria
di Melania Tanteri

Sindaco etneo e commissario dell’Autorità portuale, Cosimo Indaco, firmano protocollo d’intesa. Enzo Bianco: “Finalmente si risolve cesura che separava la città dal suo mare”

Tags: Catania, Porto, Enzo Bianco, Cosimo Indaco, Waterfront



CATANIA - Una richiesta della cittadinanza e la fine di un’anomalia per una città di mare. Il porto di Catania, separato dalla città da sbarre e cinta doganale, verrà riaperto. Gradualmente, come hanno spiegato il sindaco etneo Enzo Bianco e il commissario dell’Autorità portuale, Cosimo Indaco, nel corso di una conferenza stampa nella quale hanno illustrato i progetti per restituire la fruizione dell’infrastruttura alla cittadinanza – sul modello delle città di mare europee e americane – e i passaggi che li vedranno realizzati, e firmato un protocollo d’intesa.  “Con la firma di oggi - ha sottolineato Bianco - si risolve finalmente quella cesura che per troppo tempo ha separato la città dal suo mare, che sarà adesso disponibile a cittadini e turisti come avviene a Genova, a Napoli, a Trieste”.

L’intesa consentirà di far partire subito un tavolo tecnico di lavoro per programmare le attività necessarie all’arretramento della cinta doganale, con l’eliminazione della cinta muraria attuale e la conseguente assegnazione delle aree “liberate” all’uso urbano. Si procederà inoltre alla pianificazione concertata per le aree in sovrapposizione tra porto e città, con l’individuazione di programmi di sviluppo, e sarà avviata anche una verifica per una proposta condivisa di Prp che, predisposto dall’autorità Portuale, sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale.

Nello specifico, Bianco e Indaco hanno parlato di trasformare la zona nord del porto in un luogo vitale per la cittadinanza, dedicandola ad attività sportive e diportistiche, compreso il lungo molo di levante, o foraneo che, nei programmi dovrebbe diventare una lunga passeggiata ciclo – pedonale. Il primo passo verso la realizzazione di questa “apertura”, che restituisce, anche se parzialmente, il waterfront alla città, è l’apertura del varco di via Dusmet, previsto per la simbolica data del 25 aprile. I controlli verranno arretrati e l’ingresso tornerà libero.

"Pian piano questa zona - ha continuato il primo cittadino - diventerà una prosecuzione di piazza Borsellino e del centro storico”. Un priogramma che dovrebbe realizzarsi nell’arco di due anni, e per il quale verranno utilizzati 49 milioni di fondi ministeriali, stanziati per ammodernare la struttura – occorre rifare gli impianti idraulico, fognario e antincendio. Fondi che saranno integrati da quelli del patto per Catania. 

“Nell’arco di due anni - ha concluso Indaco - in più tappe significative e importanti, l’assetto principale del waterfront sarà completato. Diportismo, crocierismo e sport caratterizzeranno quest’area del porto che sarà pienamente godibile e che, già dalla prossima estate, diventerà un luogo deputato per ospitare eventi culturali e musicali per i quali si prevede un considerevole afflusso di pubblico”.

Articolo pubblicato il 04 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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