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Soltanto briciole contro il dissesto idrogeologico
di Rosario Battiato

Governo e Ars salvano i privilegiati, ma dimenticano le ferite del territorio. Fino alla prossima tragedia. Nella Finanziaria regionale 2016 appostati 700 mila €, ma servono 3 miliardi

Tags: Rischio Idrogeologico, Regione Siciliana, Sicilia



PALERMO – Gli ultimi dati sul rischio idrogeologico, diffusi dall’Ispra nel consueto report annuale, ribadiscono la priorità nazionale della messa in sicurezza del territorio. Lo sa bene anche la Regione che, parallelamente al programma nazionale antidissesto, ha attivato un fondo per i progetti dei comuni coinvolti nel rischio.
La duplice azione regionale e nazionale, che potrà avvalersi anche dell’ulteriore contributo dei fondi europei e dei progetti dell’Anas legati alla messa in sicurezza dell’assetto viario, procede, tuttavia, a ritmo compassato per una regione, come la Sicilia, che avrebbe necessità assai più immediate e sostanziose anche per il numero di aree coinvolte nel rischio che si distribuiscono per più di trecento Comuni.
Secondo i dati della protezione civile regionale, negli ultimi quindici anni si sono verificati 168 eventi che hanno causato 58 vittime e danni per quasi 4 miliardi di euro.
 
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Articolo pubblicato il 10 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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