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Associazione Anio attenta a segnalazioni utenti
di Chiara Saturnino

Da anni la battaglia per il rispetto della normativa vigente. Altro problema: il riconoscimento di patologie invalidanti

Tags: Malasanità, Sanità, Girolamo Calsabianca



PALERMO - è soddisfatto dalla nuova normativa Girolamo Calsabianca, presidente dell’Anio, che da anni ormai conduce la battaglia per il rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in tema di invalidità.
“Questo è un grande passo avanti del sistema welfare, è una risposta che i cittadini aspettavano da tempo - afferma Calsabianca - Dal 2003 Anio, Cittadinanzattiva e le altre organizzazioni nazionali di volontariato hanno intrapreso un’importante collaborazione con le istituzioni del welfare e questi sono i risultati più eclatanti”.
Ma la battaglia dell’Anio non si conclude qui. “Un altro aspetto va sottolineato - continua il presidente della Onlus - Stiamo cercando di portarlo in risalto. Si tratta della difficoltà per alcune patologie invalidanti a esser trattate come tali”. Questo il motivo che ha spinto inizialmente l’Anio a intraprendere questa battaglia. “è un iter, quello attuale, che rischia di escludere dalle agevolazioni previste molte persone. Il malato affetto da infezioni ossee ad esempio non è considerato un invalido civile.  è necessario allora non solo considerare la patologia in sé ma anche i danni funzionali che questa arreca. Col medico di base presente in commissione medica di valutazione - altra particolarità, questa, introdotta dalla nuova normativa in vigore dal gennaio 2010 -  sicuramente sarà più facile mettere in luce questi aspetti”. Il consiglio dell’Anio? non tralasciare nulla. Calsabianca, che da luglio è anche coordinatore della commissione infezioni osteoarticolari del Ministero della Salute, ricorda: “C’è un altro aspetto da non sottovalutare. Molte patologie necessitano della somministrazione delle cosiddette terapie salvavita. Spesso nella relazione quest’aspetto non è considerato. è invece necessario menzionare questo particolare perché utile ai fini dell’ottenimento delle agevolazioni”. Resta attiva nel sito dell’Anio (www.anio.it) la finestra coi moduli per conoscere lo stato della propria pratica. L’Associazione ha inoltre stipulato un protocollo d’intesa con l’Inap “grazie al quale - afferma il presidente - le pratiche ricevute dall’Anio sono poi portate in tribunale da 15 avvocati senza alcuna spesa per i pazienti”. Anche il nostro quotidiano continuerà a seguire la vicenda. Siamo pronti ad accogliere le eventuali segnalazioni da parte degli utenti al servizio.

Articolo pubblicato il 18 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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