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Università, immatricolati a +3% nel biennio 2015/2016
di Redazione

Miur: +5,2% di nuovi ingressi al Nord-Est e -2,1% nelle Isole. 1 diplomato su 4 al Sud sceglie Atenei di Centro e Nord

Tags: Università, Miur, Immatricolazione



ROMA - Immatricolazioni in aumento nel sistema universitario italiano. Nell’anno accademico 2015/2016, secondo un focus pubblicato dal Miur, gli immatricolati sono complessivamente 271.119, 6.000 in più rispetto allo scorso anno. Si registra dunque un +2% di immatricolazioni che diventa +3% se si guarda solo ai nuovi iscritti nel sistema di età non superiore ai 19 anni.

La mappa delle immatricolazioni, inoltre, caratterizza in modo differenziato le diverse aree del Paese: +5,2% di nuovi ingressi nel Nord-Est (valore massimo) e -2,1% nelle Isole (valore minimo). La maggioranza dei nuovi immatricolati sono 19enni (74,7%), a dimostrazione del fatto che l’ingresso all’università avviene soprattutto nei primi anni dopo il diploma. Quelli del Nord tendono a rimanere maggiormente nella propria area geografica, mentre circa 1 diplomato su 4 del Sud e delle Isole sceglie un ateneo del Centro o del Nord.

Il tasso di passaggio dalla scuola all’università registra una crescita, dopo diversi anni di fase negativa (più della metà dei diplomati si è iscritta quest’anno ad un corso di laurea subito dopo l’esame di Stato) e cambia in base all’area geografica di provenienza dello studente, con un massimo nel Nord-Ovest (54,1%) ed un minimo nelle Isole (43,6%). Rispetto al precedente anno accademico, emerge come il tasso sia aumentato, o comunque rimasto costante, in tutte le aree del Paese. Le regioni con il tasso di passaggio più elevato sono Lombardia, Liguria, Marche, Abruzzo e Molise; le regioni in cui i ragazzi presentano meno propensione a proseguire con lo studio universitario dopo il diploma sono Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia.

Anche nel proseguimento degli studi la componente femminile è più numerosa: il 55,6% delle neodiplomate si iscrive all’università, mentre la percentuale relativa agli uomini è pari al 45%.

Al crescere della votazione al diploma, inoltre,  aumenta anche la propensione ad immatricolarsi: oltre il 90% delle eccellenze sceglie di continuare gli studi all’università, mentre la percentuale scende al 22% tra coloro che hanno ottenuto 60/100.

Gli immatricolati sono per il 5% di nazionalità non italiana e, in linea con la presenza della popolazione straniera sul territorio nazionale, sono maggiormente rappresentati: i rumeni (14,7%), gli albanesi (12,6%) e i cinesi (9,2%). Infine, otto immatricolati su 10 provengono dal Liceo. La bassa percentuale di immatricolazioni tra gli studenti degli Istituti professionali e tecnici è però dovuta anche alla possibilità di proseguire gli studi con percorsi di formazione terziaria non universitaria, come gli Istituti tecnici superiori.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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