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Quotidiano di Sicilia

Giornate Fai, sabato e domenica tra i tesori di Sicilia
di Redazione

Dalla Chiesa della Madonna del Rosario ad Aragona fino al percorso Gattopardiano a Ciminna, tanti i percorsi culturali da non perdere. Oltre 130 le visite a offerta libera previste in 38 città dell’Isola. Ecco alcuni siti visitabili nei nove capoluoghi di provincia

Tags: Fai, Giornata Fai Di Primavera



PALERMO - Sabato e domenica ritorna l’appuntamento tanto atteso delle Giornate FAI di Primavera. L’imponente e ricco programma, articolato su tutto il territorio siciliano, prevede visite con gli apprendisti ciceroni, delle scuole di ogni ordine e grado, a ben 16 palazzi nobiliari, 34 chiese, 10 oratori, 5 castelli, 7 musei, 3 ville storiche e diversi siti archeologici fortemente identitari della storia e della cultura siciliana. Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI e a chi si iscrive durante le Giornate. Sono oltre 130 le visite previste in 38 città siciliane a offerta libera. Ecco alcuni siti visitabili nei 9 capoluoghi di provincia.

AGRIGENTO. Appuntamento con il percorso “Insolita Akragas” che prevede la visita al Tempio di Demetra e al Baluardo a Tenaglia, solitamente chiusi al pubblico. Rimanendo in Provincia, la Delegazione aprirà chiese, palazzi, castelli, musei, biblioteche e torri ad Aragona (visita alla Chiesa Madonna del Rosario ove esiste un tetto ligneo dipinto di inestimabile valore e il Palazzo Principe con gli affreschi del Borremans), Canicattì, Favara, Naro, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle.

CALTANISSETTA. Gli appassionati di archeologia non potranno perdere l’occasione di visitare il sito archeologico di Sabucina, definito “La piccola Atene”. Nella vicina Mussomeli torna invece l’appuntamento con il celebre Castello Manfredonico.

CATANIA. In città è prevista tra le sue aperture quella dell’Istituto per Ciechi “Ardizzone Gioeni”, ospitato in un palazzo neogotico caratterizzato da una cappella arricchita di decori. In provincia si segnalano: ad Acireale il Faro di Capomulini; a Caltagirone il prestigioso Liceo artistico di design ceramico; a Mineo la Casa di Luigi Capuana. A Giarre verrà aperta la Chiesa dell’Oratorio di San Filippo Neri.

ENNA. La Delegazione ennese aprirà al pubblico il Teatro Garibaldi con l’Aula Consiliare. In provincia saranno visitabili a Calascibetta il Villaggio Bizantino, mentre a Nicosia i palazzi Speciale di Mallia e Cirino e i cortili storici Russo Caprini e La Motta di Salinella. 
 
MESSINA. Aperture straordinarie  della Cripta della Basilica della Cattedrale e della Ex Chiesa del “Buon Pastore”. In provincia si segnala  la passeggiata per le vie di Castelmola.

PALERMO. Un originale programma che condurrà  i visitatori alla scoperta del Piano della Galca, da Porta Nuova a Porta Felice. In provincia: il Museo dell’acciuga a Bagheria; il Museo delle armi a Caccamo; Corleone proporrà invece un imperdibile percorso attraverso sette Oratori delle Compagnie Bianche del Venerdì Santo; a Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela le chiese bizantine e barocche. E ancora, il percorso di Oratori di Scuola Serpottiana a Carini, il percorso “Gattopardiano” a Ciminna con una inedita mostra fotografica con 300 scatti, fra cui molti dietro le quinte, del set Viscontiano. Infine Castelbuono con il suo interessante e prezioso Museo Naturalistico Minà Palumbo. 

RAGUSA. La Delegazione di Ragusa propone il percorso culturale la “Strada Interna. L’unione tra antico e moderno” e una passeggiata naturalistica sull’altopiano ibleo. In provincia visite a santuari, castelli e palazzi nobiliari a Ispica, Modica e Vittoria.

SIRACUSA. La Delegazione punta la sua attenzione sul  percorso “Tra Clero e Nobiltà. Frammenti di vita ritrovata” nello storico quartiere  della Graziella a Ortigia. L’articolato programma si completa con le visite a chiese, palazzi e monasteri del centro storico.

TRAPANI. Un’edizione dedicata a tre edifici storici della città: la Sede del Liceo Classico “Ximenes”, la Sede del Liceo Scientifico “V. Fardella” e il Palazzo Riccio di San Gioacchino. In provincia, tra le diverse aperture, si segnalano ad Alcamo la trecentesca Chiesa di San Pietro e Villa Luisa e poi la zona archeologica di capo Boeo a Marsala. A Pantelleria sarà possibile visitare il Giardino Pantesco di Donnafugata, bene FAI.

Articolo pubblicato il 19 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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