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A Palermo crescono notti tropicali ma anche le precipitazioni (+30%)
di Roberto Pelos

È quanto emerge dai dati Istat rilevati dalle stazioni metereologiche presenti nei capoluoghi di Regione. Nel capoluogo siciliano punta massima di giorni estivi: 140 contro media di 103

Tags: Palermo, Clima, Ambiente, Istat



ROMA – Secondo i dati delle stazioni meteorologiche presenti nei capoluoghi di Regione, nel periodo 2001–2014 la precipitazione totale media annua è stata di 740,8 millimetri, l’1,1% in meno rispetto al valore climatico 1971-2000. L’anno più piovoso, nel periodo 2001-2014, è stato il 2010 con 996,4 millimetri, mentre i 365 giorni durante i quali è piovuto di meno sono stato quelli del 2007 quando sono “caduti” 553,0 millimetri di pioggia. è quanto emerge dal focus “Giornata mondiale dell’acqua: Le statistiche dell’Istat”. Si tratta di un quadro di sintesi delle principali indagini sulle risorse idriche, fornito appunto dall’Istat in occasione della ricorrenza, celebrata nei giorni scorsi e istituita dall’Onu.

Scendendo nel dettaglio delle precipitazioni, tra il 2001 e il 2014 si è passati dai 355,6 millimetri di Cagliari ai 1.073,6 di Catanzaro e i 1.069,8 di Genova; a Milano si è registrata la riduzione più drastica (-27,5%) rispetto al valore climatico 1971-2000, mentre il maggiore incremento si registra a Palermo (+30,7%) sebbene con un volume di precipitazione inferiore rispetto a quello medio del 2001-2014. Nello stesso periodo, il capoluogo siciliano ha fatto rilevare una media totale di 614,0 millimetri di pioggia contro i 469,7 del trentennio, con una differenza dal valore climatico di 144,3 millimetri; incrementi di rilievo sono evidenziati a Catanzaro (1.073,6 millimetri tra il 2001 e il 2014 contro i 953,6 del periodo 1971-2000 per una differenza di 120,0 millimetri) e a Genova (1.069,8 millimetri tra il 2001 e il 2014 contro i 1.337,5 del 1971-2000 con una differenza di -267,7 millimetri).

Palermo ha fatto registrare il maggiore aumento di giorni con pioggia rispetto al 1971-2000, con una media di otto giorni in più di precipitazioni; a Milano c’è stata la diminuzione dell’indicatore più consistente, con 12 giorni di pioggia in meno. I giorni consecutivi senza pioggia sono stati in media 25, con un massimo di 31 ancora a Palermo. Per quanto riguarda le temperature, nel capoluogo siciliano, nel periodo tra il 2001 e il 2014 si è registrata una media di 19,1 gradi Celsius, in aumento, seppur di poco, rispetto ai 18,5 del periodo 1971-2000 con una differenza dal valore climatico di 0,6 gradi mentre la variazione della temperatura media nel periodo 2001-2014 rispetto alla media del trentennio 1971-2000, fa registrare per Palermo una percentuale del 3,4% come Venezia e Cagliari; la più alta variazione è rilevata ad Aosta (13,4%), la più bassa a Genova (1,3%).

La città della Conca d’oro è una di quelle in cui il numero delle notti tropicali, così come vengono definite nel rapporto Istat, è aumentato rispetto al valore climatico (+11). I capoluoghi in questione sono, in ordine decrescente: Napoli (+28), Ancona (+23), Palermo (+21), Catanzaro (+20). I giorni estivi sono in media 103 ogni anno e in 14 stazioni l’indice è superiore alla media e proprio nel Capoluogo siciliano tocca il massimo (140). Nel rapporto Istat, dopo altre analisi riguardanti la distribuzione dell’acqua potabile e le risorse idriche in agricoltura e industria, viene trattato il tema dell’utilizzo dell’acqua per la produzione di energia in particolare quella termoelettrica: in Sicilia nel 2012, venivano prodotti 18.378 gigawattora.

Articolo pubblicato il 24 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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