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Formazione, Avviso 3: arriva sospensiva del Tar e nuovo stop
di Michele Giuliano

Nuova tegola sull'avvio dei corsi per l'occupabilità: il tribunale ha accolto le ragioni di un ente. “Sospensione dell’efficacia” della misura, la nuova annualità diventa un miraggio

Tags: Formazione, Avviso 3, Lavoro, Regione Siciliana, Tar



PALERMO - Continua il martirio della formazione professionale siciliana gestito dalla Regione: il settore che paga lo scotto di anni di sprechi e prebende, ora subisce l’ennesimo stop. Ancora una volta è il tribunale amministrativo regionale che mette in dubbio l’impalcatura normativa e organizzativa della Regione nel gestire il delicato e tremebondo comparto.

L’ultimo colpo è di quelli tremendi che rischia seriamente di far definitivamente bloccare il tanto agognato Avviso 3, il più importante per numero di corsi di formazione che alimenta la misura “Rafforzamento dell’occupabilità della popolazione siciliana in età lavorativa–Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.

Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva che era stata avanzata da un ente di formazione, l’Isem (istituto per la promozione e formazione professionale e per lo sviluppo siciliano), che mirava per l’appunto a congelare l’Avviso 3. Secondo il Tar il provvedimento impugnato “introduce novità rilevanti rispetto a quanto previsto nei precedenti avvisi, diretti a regolare la medesima materia per cui è causa, tali da determinare una nuova autonoma lesione degli interessi coinvolti”.

Ad essere messi in dubbio i sistemi premiali introdotti quest’anno dall’assessorato regionale alla Formazione per l’assegnazione dei finanziamenti per cui, sempre secondo il tribunale, sussiste il rischio di “fumus boni iuris”.

Il Tar comunque non è entrato nel merito della questione: per questo è stata fissata udienza al prossimo 8 giugno. Ad oggi l’Avviso 3 non è mai partito nonostante i soliti impegni a rendere operativi i corsi a settembre, cosa che puntualmente in Sicilia non accade mai. Non si è mai partiti anche perchè persino l’assessorato ha sconfessato sè stesso, introducendo prima alcuni parametri nel bando per l’assegnazione delle ore e successivamente modificandoli. Da un ritardo all’altro si è arrivati sino ad oggi con nemmeno una graduatoria provvisoria dei corsi, quindi tutto è in alto mare. è stato l’assessore alla Formazione, Bruno Marziano, subito al suo insediamento ad introdurre delle novità salvo poi accorgersi che erano necessari ulteriori aggiustamenti. Gli stessi enti storici successivamente hanno presentato una serie di proposte di modifica dei bandi.

Ancora comunque il nuovo assetto della formazione, i cui finanziamenti e le ore di corso sono collegate al numero dei dipendenti a tempo indeterminato che ogni ente possiede, avrà le sue gatte da pelare.

Marziano non ha nascosto che comunque si deve necessariamente programmare alla Regione per trovare anche coperture adeguate negli anni a venire altrimenti i problemi si ripresenterebbero ad ogni inizio anno: “L’esigenza è quella di un ulteriore finanziamento – ha spiegato l’assessore - per le annualità successive dell’avvio di un percorso di riforma dell’intero settore. C’è l’esigenza immediata di riuscire a garantire forme di ammortizzatori sociali per colmare il vuoto sino all’avvio dei nuovi corsi, e tra un periodo di formazione e l’altro”.
 


In ballo 167 mln e 1,2 milioni di ore formative
 
L’Avviso 3 contiene la fetta più grossa dei corsi in Sicilia per il 2015-2016. Si parla in totale di 167 milioni di euro finanziati dal Programma operativo della Sicilia del Fondo sociale europeo 2014-2020. A disposizione degli enti ci sono un milione e 202 mila ore di formazione che saranno destinati a disoccupati, donne e soggetti adulti che intendono migliorare la propria qualificazione professionale. I percorsi saranno svolti dagli enti di formazione professionale accreditati secondo il nuovo regolamento appena firmato dal Presidente della Regione. Con la contestuale pubblicazione dell’Avviso 3 la Regione aveva già ritirato l’Avviso 1, rimasto bloccato proprio per via dell’attesa delle nuove regole dell’accreditamento. Anche questo sicuramente un altro pasticcio di non poco conto. In ballo in questo anno formativo da non dimenticare anche l’Avviso 2 da 45 milioni, che invece riguarda le lezioni indirizzate ai ragazzi delle scuole ed è finalizzato al contrasto alla dispersione scolastica, e l’Avviso 6 da 35 milioni, destinato a quei lavoratori che erano dipendenti degli oramai soppressi “sportelli multifunzionali”.

Articolo pubblicato il 24 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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