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Poste italiane: ricavi +8%
di Redazione

Il Cda ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale 2015. L’ad Francesco Caio: “Molto soddisfatti del lavoro fatto”

Tags: Poste Italiane



ROMA – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”), presieduto da Luisa Todini, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Annuale 2015, redatta in conformità ai criteri di rilevazione, misurazione e classificazione stabiliti dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Francesco Caio, Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha così commentato:
“Poste Italiane chiude il primo anno del piano industriale “Poste 2020” con Ricavi totali di oltre € 30,7 miliardi, in crescita dell’8%, ed un Risultato operativo di € 880 milioni dopo aver fatto investimenti per € 488 milioni. La base di risparmio gestita e amministrata ha raggiunto € 476 miliardi.

Sono risultati che ci consentono di premiare con un dividendo importante l’azionista di riferimento, gli investitori istituzionali che hanno partecipato alla nostra quotazione e le decine di migliaia di risparmiatori italiani che hanno acquistato le azioni di Poste lo scorso ottobre.  Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto: con la quotazione in borsa e questi risultati abbiamo costruito basi molto solide per il processo di innovazione e  cambiamento che stiamo affrontando.

Nel 2016 proseguirà l’attuazione del nostro piano industriale per servire al meglio i bisogni dei nostri clienti, valorizzare le competenze delle nostre persone e poter distribuire ai nostri azionisti - anche per quest’anno - un dividendo pari ad almeno l’80% dell ‘utile netto”.
Nell’esercizio 2015, i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 30,7 miliardi. La positiva performance del comparto Servizi assicurativi, i cui ricavi risultano in aumento del 14% a € 21,4 miliardi rispetto al precedente esercizio e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per € 5,2 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi da Servizi postali e commerciali (-4,4% a € 3,9 miliardi), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-9%), e comunque in rallentamento rispetto al precedente esercizio. In crescita i ricavi del comparto pacchi in aumento del 3,9% rispetto al precedente esercizio e pari a € 0,6 miliardi.

Il risultato operativo ha registrato un marcato aumento del 27,4% rispetto al precedente esercizio (€ 691 milioni) ed è stato pari a € 880 milioni. L’incremento è correlato alla citata dinamica positiva dei ricavi combinata con il contenimento dei costi operativi.

L’utile netto si è portato a € 552 milioni ed è più che raddoppiato rispetto ai € 212 milioni del precedente esercizio. L’incremento è correlato, oltre che ai positivi risultati della gestione operativa, anche al miglioramento del risultato della gestione finanziaria netta (più € 47 milioni rispetto al 2014) e alla riduzione del carico fiscale dovuta all’introduzione della nuova disciplina sull’IRAP.

Articolo pubblicato il 24 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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