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Ecobonus, possibile presentare domande
di Rosario Battiato

Da mercoledì è attivo il portale web di Enea per presentare la documentazione per gli interventi nel 2016. Tra il 2011 e il 2013 gli sgravi fiscali in Sicilia hanno prodotto soltanto 160 milioni di investimenti

Tags: Ambiente, Ecobonus, Enea



PALERMO – Adesso è tutto pronto. Da questa settimana gli italiani che hanno sostenuto o sosterranno entro l'anno interventi di riqualificazione energetica e vogliono usufruire delle detrazioni fiscali del 65% potranno presentare la documentazione al nuovo portale Enea (finanziaria2016.enea.it). Il bonus edilizio riguarda gli interventi realizzati nel 2016 e la documentazione dovrà essere inviata entro i 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Un'altra occasione per i siciliani che in passato si sono rivelati particolarmente timidi nell'accedere a tale misura.

È ricominciata la stagione delle agevolazioni per gli italiani che credono nei benefici ambientali ed economici dell'efficientamento energetico della propria abitazione. Da mercoledì scorso, infatti, è possibile inviare al portale Enea tutta la documentazione relativa a interventi di riqualificazione “dell’intero edificio, coibentazioni dell'involucro edilizio, sostituzione infissi, installazione di schermature e pannelli solari e di impianti di climatizzazione invernale”. Le agevolazioni fiscali consistono in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires, che viene appunto concessa in rapporto a tutte quelle azioni che accrescono il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Ci sarà ancora da attendere, invece, per tutte le nuove tipologie ammesse ai benefici dell’ecobonus dalla legge di stabilità 2015, come l’acquisto di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda, la documentazione potrà essere inviata non appena saranno state adottate le necessarie disposizioni attuative”. Per tutti dettagli in materia, che potrebbero essere utili prima di inviare la necessaria documentazione o per capire con quali modalità decidere di avviare i lavori di riqualificazione, è possibile consultare il portale acs.enea.it con le linee guida, le schede tecniche, norme, news, risposte degli esperti alle domande più frequenti (faq) e contatti degli esperti Enea.

Non è il caso di tentennare. Il governo ha deciso di prorogare le detrazioni fino al dicembre di quest'anno e, anche se nulla esclude che potrebbero essere rinnovate anche per il 2017, bisogna agire al più presto. Buone azioni per stimolare il risparmio sostenibile e per risollevare un comparto edilizio che nel settore tradizionale affronta una crisi che appare ormai irreversibile.

E i numeri confermano questa tendenza. L'Enea ha calcolato di aver ricevuto, tra il 2007, il primo anno di avvio dell'ecobonus, e il 2014, oltre 2,5 milioni di pratiche relative a interventi per circa 25 miliardi di euro. Azioni che hanno consentito un risparmio totale di circa 50mila GWh. Secondo il Cresme, recupero edilizio e riqualificazione energetica hanno permesso di attivare, tra il 2011 e il 2015, una media di investimenti pari a 23 miliardi di euro (tra iva e lavori) all'anno, producendo circa mezzo milione di posti di lavoro tra diretti (232mila) e indiretti (348mila). 

La Sicilia, tuttavia, è lontana. Tra il 2011 e il 2013 gli sgravi fiscali per l'edilizia sostenibile nell'Isola hanno prodotto investimenti complessivi per circa 160 milioni di euro. Sostanzialmente un decimo di quanto registrato dalla Lombardia in appena un anno.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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