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Quotidiano di Sicilia

Tutte le agevolazioni sulla competitività
di Rosario Battiato

Prima puntata della guida del QdS per presentare gli strumenti del ministero dello Sviluppo economico per le imprese. Dalla “Nuova Sabatini” fino al Fondo di garanzia e all’autoimprenditorialità: a chi sono rivolti

Tags: Competitività, Agevolazioni, Sviluppo, Economia, Mise, Startup



PALERMO – Imprese, fatevi avanti. Il ministero dello Sviluppo economico fa il punto della situazione sulle misure per rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Sul sito del Mise è stato diffuso un vademecum di tutte le misure agevolative adottate in un’ottica di modernizzazione e rafforzamento del paradigma imprenditoriale italiano. Sfogliando le 42 pagine dell'handbook, possiamo scoprire tutte le agevolazioni attualmente fruibili dalle imprese, suddivise in quattro macro-aree di intervento: sostegno alla competitività, sostegno all’innovazione, efficienza energetica, internazionalizzazione e un focus speciale sulle startup e Pmi innovative. Oggi cominciamo con la prima puntata dedicata alla competitività.

In cima alla lista del capitolo relativo al “sostegno alla competitività” troviamo la “Nuova Sabatini” (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), che permette di sostenere gli investimenti per acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali. Il contributo per Pmi copre parte degli interessi sui finanziamenti bancari ed “è pari all'ammontare complessivo degli interessi – leggiamo sulla guida – calcolati al tasso del 2,75% con rate semestrali e durata di cinque anni”. Il contributo è “correlato a un finanziamento bancario (o leasing), che può essere assistito fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia, compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro”. Le ultime novità in materia sono arrivate con la circolare direttoriale del 23 marzo rintracciabile sul sito del Mise.

Seguendo la guida del Mise, è il momento del Fondo di Garanzia, uno strumento per favorire l'accesso al credito delle Pmi. Un'azione che si compie mediamente la concessione di una garanzia pubblica, quindi senza richieste garanzie aggiuntive (reali, assicurative o bancarie), che copre fino all'80% del finanziamento con un importo massimo garantito a 2,5 milioni di euro. Il fondo si dirama in tre differenti direzioni: microcredito (sostiene la microimprenditorialità), sezione imprese femminili (aziende a prevalente partecipazione femminile) e sezione editoria per le pmi editoriali.   

Passiamo ai contratti di sviluppo che sostengono gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale (compreso quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), della tutela ambientale e del turismo, nonché progetti di ricerca, sviluppo e innovazione purché strettamente connessi e funzionali al programma di sviluppo. Le agevolazioni possono essere concesse (anche in combinazione) tramite finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa. L'importo complessivo delle spese, escludendo il costo di opere infrastrutturali, non deve essere inferiore a 20 milioni di euro.

Altro strumento per stimolare i giovani è l'autoimprenditorialità per sostenere la creazione di micro e piccole imprese, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Previsti finanziamenti agevolati a tasso zero della durata massima di 8 anni a copertura di non più del 75% delle spese con un limite massimo di agevolazione pari a 200mila euro.

Anche per l'assunzione di personale altamente qualificato esiste una misura ad hoc che consente di ottenere un contributo sotto forma di credito d'imposta pari al 35% del costo aziendale sostenuto per un periodo non superiore a dodici mesi decorrenti dalla data dell'assunzione per un limite massimo di 200mila euro annui a impresa.
 

 
Due anni per rilanciare il tessuto produttivo del Paese
 
PALERMO – Il ministero dello Sviluppo economico tira le somme del periodo e in un comunicato presentato sul proprio sito, in occasione del vademecum che riassume tutte le misure agevolative avviate, riporta che dall’insediamento del Ministro l’azione complessiva è “riconducibile ad un framework unitario, il cui obiettivo principale è di creare le condizioni affinché le imprese possano consolidarsi ed espandersi attraverso il rilancio degli investimenti, una più forte proiezione internazionale e un maggiore accesso ai fattori di produzione quali l’energia e il credito”.
Le misure introdotte hanno operato per il rafforzamento della competitività del sistema produttivo e per “proiettare l’economia verso una maggiore innovazione tecnologica e organizzativa”. Un'operazione compiuta attraverso diverse azioni tra cui lo “stimolo alla ricerca e all’innovazione, la promozione e la crescita dimensionale di imprese innovative ad alto valore tecnologico, l’accesso alle fonti di finanziamento, il consolidamento patrimoniale, il rafforzamento della proiezione internazionale, l’approvvigionamento energetico a costi più competitivi”.
 

 
Startup e non solo. Le misure per Venture Industry e Cooperative
 
PALERMO – Esauriscono il capitolo del sostegno alla competitività altri due strumenti. Il primo è il Fondo di Venture Capital, gestito da Invitalia Ventures Sgs, che si occupa di investire, insieme a operatori privati nazionali e internazionali, per rafforzare la Venture Industry e soprattutto le startup innovative. La misura sostiene la realizzazione di investimenti nel capitale di rischio di imprese con un “elevato potenziale di sviluppo”. Opera mediante l'investimento del proprio patrimonio in “co-investimento con operatori privati, fino ad un massimo del 70% di ogni singolo round di investimento, con un taglio compreso tra 0,5 milioni e 1,5 milioni di euro”.
La misura Cooperative-Nuova Marcora prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative “nella quali le società finanziarie partecipate dal ministero dello Sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni”. Si tratta di un “importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria”. L'ammontare totale non può superare il milione di euro. I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento e, nel caso siano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100% dell’importo del programma di investimento.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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