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Catania - Vertice sui controlli in aeroporto convocato dal prefetto
di Redazione

Durante le festività pasquali sono stati fermati nove stranieri e due italiani

Tags: Catania, Aeroporto, Fontanarossa



CATANIA – Saranno al centro di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per le 11,30 di oggi dal prefetto Maria Guia Federico, le misure di sicurezza e le modalità di accesso all’aeroporto di Catania. Attualmente sono in vigore quelle disposte dallo stesso Comitato e che prevedono l’ingresso nello scalo soltanto ai viaggiatori in possesso di biglietto aereo o di carta di imbarco e il divieto di accesso con mezzi privati alla rampa delle partenze per accompagnare i passeggeri, tranne quelli appositamente autorizzati.

Oggi il Comitato deciderà se mantenere i divieti, revocarli o attenuarli, anche alla luce della fine delle festività pasquali, che rendono particolarmente intenso il traffico passeggeri in aeroporto.

In questo contesto, il giro di vite sui controlli effettuato in occasione della Pasqua ha dato i suoi frutti: le verifiche hanno infatti permesso alla Polizia di frontiera di bloccare, complessivamente, nove stranieri che stavano cercando di imbarcarsi con documenti falsi e due italiani destinatari di provvedimenti cautelari.

La polizia di Stato ha arrestato, in diverse operazioni, quattro albanesi che si stavano imbarcando a Fontanarossa per Londra in possesso di una carta di identità falsificata (Klevis Zaraj, di 28 anni, Gilbert Malecaj, di 28, Edison Bajramaj, di 22, e Shkelqim Cokaj di 25). Tra i passeggeri di un volo atterrato da Istanbul la Polizia di frontiera ha poi bloccato due nuclei familiari che, è emerso dai controlli effettuati, erano in possesso di carte di identità spagnole contraffatte. Erano tutti iracheni, compresa una famiglia composta da madre, padre e due figli minorenni. I tre maggiorenni (Khalid Raouf Salih, di 34 anni, Shaimaa Nasralddin Abdalqadir Barznji, di 34, e Marzieh Heidary, di 33) sono stati arrestati e due minorenni sono stati accompagnati in una struttura dedicata. Nel processo per direttissima il Tribunale di Catania ha condannato i tre a mesi otto di reclusione, pena sospesa. I figli, su disposizione della Procura per i minorenni, sono stati riconsegnati ai genitori. Tutti hanno fatto richiesta di asilo.

I controlli hanno anche consentito di arrestare due destinatari di provvedimenti cautelari: il catanese Mario Mario Maurizio Calabretta, di 28 anni, che stava partendo per Istanbul, che deve scontare un residuo di una condanna, e il vittoriese Angelo Fondacaro, di 41 anni, ricercato dalla Procura di Lodi. I due sono stati condotti in carcere.

Articolo pubblicato il 01 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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