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Quotidiano di Sicilia

Psr 2014-2020, finalmente i primi bandi
di Emiliano Zappalà

Sono stati presentati nei giorni scorsi dall’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, disponibili 8 e 3 mln di euro. Con la prima misura saranno finanziati i percorsi per la certificazione dei prodotti agricoli di qualità

Tags: Psr 2014-2020, Agricoltura, Unione Europea, Antonello Cracolici



PALERMO - Sono stati presentati di recente, dall’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici i nuovi bandi relativi alle misure 3.1 e 3.2 del Psr 2014/2020. Tra i finanziamenti previsti anche quelli rivolti al sostegno dell’attività di informazione e promozione dei prodotti di qualità da parte di associazioni di produttori nel mercato dell’Unione Europea.

I dettagli sulle nuove procedure – insieme con le risorse a disposizione della Sicilia – sono stati illustrati nel corso di un incontro tenutosi in clima pre pasquale. Durante l’avvenimento lo stesso Cracolici ha presentato le misure del Psr ai produttori di vino che parteciperanno alla prossima edizione di Vinidtaly. Anche perché i documenti che saranno pubblicati in questi giorni, sono fondamentali per le aziende che hanno bisogno di “essere in tempo con il Vinitaly”.
 
Si tratta di procedure a sportello con bandi aperti.
La prima delle due misure in questione, intitolata “Adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”, finanzierà il percorso per la certificazione dei prodotti agricoli con una dotazione di tre milioni di euro. “Saranno finanziate le spese per ottenere le certificazioni di qualità (Doc, Dop, Bio, Igt) e prevede un finanziamento al 100 per cento con un massimo di 3.000 euro all’anno per 5 anni, fino a 15 mila euro”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura. “Per snellire le procedure le associazioni di produttori adesso  potranno  anche presentare richieste di certificazione collettiva per i propri iscritti: si tratta di un criterio inedito che abbiamo inserito allo scopo di favorire e velocizzare l’accesso ai sistemi di qualità”.

La seconda, intitolata “Informazione e promozione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” invece, interessa la promozione all’interno dell’Unione Europea ma anche l’incoming legato ai prodotti agricoli. Per questa la dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro e coprirà fino al 70 per cento delle spese.

Il Programma di sviluppo rurale è lo strumento di governo dello sviluppo del sistema agroalimentare, approvato con decisione della Commissione Europea n. 3530 del 26 maggio 2015. Il Programma investe su conoscenza e innovazione, stimola la competitività del settore agroindustriale, garantisce la gestione sostenibile di ambiente e clima e favorisce un equilibrato sviluppo del territorio e delle comunità locali, anche attraverso l’ambito Leader.

All’interno del progetto sono finanziabili i progetti per rafforzare la consapevolezza dell’autenticità delle denominazioni d’origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite dall’Unione. Sono ammessi tutti i tipi di prodotto, inclusi anche i prodotti trasformati e quelli della pesca, a esclusione del tabacco. Anche se sono favoriti i progetti che sono centrati su agricoltura biologica e organizzazioni di produttori.

I fondi non sono previsti per le singole aziende, quindi per partecipare è necessario essere rappresentativi che abbiano almeno il 50 per cento del mercato, anche se con alcune possibili eccezioni.
 

 
In Sicilia si contano già 29 tra Dop e Igp
 
In una regione come la Sicilia ricca di prodotti di alta qualità le misure previste dal Psr 2014/2020 sono ancora più importanti che altrove. L’Isola conta 29 tra Dop e Igp. I suoi prodotti di qualità vanno dall’arancia rossa di Sicilia, alla ciliegia dell’Etna, passando per il pistacchio di Bronte. Tutti beni che hanno adesso la possibilità di decollare sui mercati esteri dove la domanda di “Made in Sicily” sta diventando sempre più forte.
La promozione delle eccellenze della Trinacria è diventata un punto assolutamente centrale. Per questo motivo particolare attenzione viene prestata alla misura 3.2 del Psr, i cui fondi sono previsti per: partecipazioni a manifestazioni fiere ed esposizioni di importanza nazionale, europea o internazionale; pubbliche relazioni ed eventi stampa; configurazione, manutenzione, aggiornamento del sito web; pubblicità per stampa, TV, radio, servizi online; attività in ambienti esterni, cinema; kit mediatici; gadget promozionali; video promozionali; stand in fiere; seminari; workshop; incontri tra imprese; formazioni per la vendita/corsi di cucina; attività nelle scuole; settimane dei ristoranti; sponsorizzazione di eventi e viaggi di studio in Europa; promozione presso i punti vendita; giornate di degustazione e promozione nelle pubblicazioni destinate ai dettaglianti; pubblicità presso i punti vendita.

Articolo pubblicato il 05 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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