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Palermo - Il Tar sospende le Ztl, Orlando non si arrende
di Redazione

Nuova battuta d’arresto per la Zona a traffico limitato di Palermo

Tags: Palermo, Ztl, Viabilità, Leoluca Orlando, Tar



PALERMO - La Terza sezione del Tar del capoluogo, presieduta da Giovanni Tulumello, (Aurora Lento, consigliere e Lucia Maria Brancatelli, referendario, estensore) ha deciso di sospendere la Zona a traffico limitato.

Motivando tale decisione, i giudici definiscono “illogica la scelta di introdurre contestualmente le due Ztl 1 e 2, dove nel Piano generale del traffico era prevista l’implementazione progressiva di tali zone (in particolare, quanto alla Ztl 2, se ne subordinava la sua attivazione al ‘consolidamento dell’assetto del sistema di trasporto pubblico urbano’)”.

Per i giudici non è poi dimostrata la necessità di introdurre il sistema di tariffazione per il raggiungimento degli obiettivi del Piano del traffico, visto che “si possono curare le esigenze di controllo della circolazione e di tutela ambientale con misure limitative della circolazione prive di carattere oneroso”.

Per i giudici uno dei motivi per sospendere il provvedimento e “l’insussistenza - nonostante affermazioni meramente programmatiche di segno contrario, genericamente riportate e non adeguatamente comprovate - di concrete misure di potenziamento del trasporto pubblico tali da compensare il prevedibile aumento del fabbisogno di ricorso a mezzi alternativi di spostamento”.

“I principi, in tema di priorità della tutela della qualità dell’aria – hanno scritto i giudici amministrativi - non appaiono garantiti dal provvedimento impugnato, che in argomento appare contraddittorio e illogico, nella parte in cui, pur giustificando l’esercizio del potere con finalità di tutela ambientale, privilegia tuttavia il disincentivo di natura economica (dal quale peraltro esclude tutti i motoveicoli), e la corrispondente entrata per l’ente, rispetto a forme di limitazione più efficaci sotto il profilo del contenimento delle emissioni, e prive di onere economico per i cittadini”.

“La domanda di sospensione – hanno concluso i giudici - appare legittima, in quanto l’utenza non può subire un’ingiustificata compressione del proprio diritto alla mobilità”.

Il merito è fissato per il 9 novembre, mentre il Comune può adesso presentare ricorso al Cga.
La notizia è stata ovviamente accolta positivamente da chi ha fin da subito contestato l’operato dell’Amministrazione di Leoluca Orlando: “Ritengo – ha affermato il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Nadia Spallitta - che il cambiamento di cui Palermo ha bisogno debba passare, per essere effettivo, dal rigoroso rispetto delle regole e delle procedure che nella fattispecie, evidentemente, sono state disattese”.

E mentre dalle opposizioni si chiedono le dimissione del sindaco e dell’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, Orlando ha incassato la decisione del Tar sottolineando la volontà dell’Amministrazione di continuare a lavorare per migliorare, tramite la mobilità, la vivibilità del capoluogo. “In attesa – ha commentato - che la rituale pubblicazione e comunicazione ai legali del Comune permetta di leggere le motivazioni dell’odierno provvedimento del Tar, non possiamo che confermare che resta immutata la volontà politica dell’Amministrazione comunale di portare avanti interventi e provvedimenti per la mobilità sostenibile e la vivibilità di Palermo, attraverso il miglioramento del servizio pubblico e la lotta all’inquinamento con tutti gli strumenti possibili”.

Articolo pubblicato il 07 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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