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Lavoro, tra miglioramento uffici e nuova programmazione fondi Ue
di Michele Giuliano

Gianluca Micciché: operazione permetterà di valorizzare le risorse umane operanti nel territorio regionale. L’istruttoria dei nuovi bandi 2014-2020 sarà portata avanti da task force

Tags: Lavoro, Ue, Fondi Ue



PALERMO - Nuova programmazione dei fondi europei, l’assessorato regionale al Lavoro risponde “presente” mettendo in campo un piano di miglioramento dei vari uffici, diretti e periferici, in modo da rendere più snello tutto l’iter che riguarda questo complesso campo da sempre tallone d’Achille della Regione. Ad annunciare importanti cambiamenti è l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, che parla di un’operazione già partita che permetterà di valorizzare le risorse umane operanti sul territorio regionale e che costituirà la base operativa per l’istruttoria dei nuovi bandi, a valere sulla programmazione 2014-2020.

“Nell’ambito della riorganizzazione funzionale degli uffici centrali e territoriali del dipartimento regionale del Lavoro - sottolinea Miccichè - è stata istituita una task force, composta da un centinaio di dipendenti provenienti dai centri per l’Impiego della Sicilia, per la definizione delle procedure di rendicontazione delle istanze ammesse al beneficio del credito d’imposta, per l’assunzione di lavoratori, svantaggiati e molto svantaggiati, nell’ambito del Po 2007-2013 Fse, presso le aziende operanti nel territorio della Regione Siciliana”.
 
Si tratta di oltre 1.200 aziende, operanti in diversi settori: agroalimentare, turismo, sicurezza, informatica e tanto altro ancora, per un importo complessivo pari a 60 milioni di euro. “Completata questa fase - aggiunge l’assessore - il personale dei centri per l’impiego, che avrà maturato frattanto una esperienza professionale nell’ambito delle verifiche e delle rendicontazioni, costituirà il riferimento dell’assessorato, per l’istruttoria dei bandi futuri a valere sulla programmazione 2014/2020. Confido nel senso di responsabilità e nell’impegno di tutte le risorse umane che costituiscono, ciascuno, un importante tassello del tessuto sociale e produttivo della nostra terra, per un implemento ed un migliore utilizzo di tutte le risorse disponibili”.

Un provvedimento che sembra nella sua impostazione del tutto simile a quello già intrapreso per quanto concerne “Garanzia Giovani” relativamente ad un’accelerazione dei pagamenti relativi alle attività ad esso connesse. Si sta infatti progettando di costruire la rete di coordinamento tra gli uffici territoriali e la sede centrale del dipartimento Lavoro in vista, peraltro, dei prossimi bandi previsti dalla Programmazione 2014-2020. In questo senso sono state avviate le procedure per il conferimento degli incarichi di direzione delle postazioni vacanti dei servizi centri per l’impiego di Caltanissetta, Trapani, Siracusa e Ragusa e del servizio direzione territoriale del Lavoro di Ragusa.

Nelle more della definizione delle procedure e del conferimento degli incarichi, l’assessorato regionale al Lavoro ha dato corso alla rotazione dei dirigenti ad interim di struttura intermedia, nelle diverse province, così da assicurare una più efficace gestione dei servizi da dirigere e rimuovere incompatibilità , in quelle sedi ancora scoperte da dirigenti responsabili. “In vista delle iniziative che scaturiranno dalla programmazione e dai bandi, che usciranno entro l’anno, - aggiunge Miccichè - ci siamo adoperati affinchè gli uffici territoriali siano pronti ad evadere celermente tutte le pratiche di loro pertinenza”.
 

 
La Sicilia dovrà restituire 1 mld a Fesr e Fse
 
L’iniziativa dell’assessorato al Lavoro è certamente importante e se non rimarrà sulla carta o incompiuta è un primo importante passo per una vera svolta. Sul fronte della spesa dei fondi europei la Regione spesso ha fatto disastri. Nell’ultimo consuntivo relativo ai fondi 2007-2013, fatto dallo Stato, emerge che la Sicilia dovrà restituire un miliardo di euro, all’incirca 500 milioni del Fesr e altri 500 dell’Fse, quindi sia fondi generali per le infrastrutture che fondi utilizzati per il lavoro e la formazione. La Sicilia, rispetto al resto d’Italia, ha tra le peggiori perfomance.
Per quanto riguarda il Fesr (fondo infrastrutture), la Sicilia ha effettuato pagamenti pari al 68,34 per cento, contro il 73,19 della Calabria, il 78,37 della Campania, l’89,24 della Puglia, il 78,74 della Basilicata. Tradotto in soldi, al 30 novembre scorso, su un budget impegnato di 4,35 miliardi di euro, la Regione ha certificato una spesa pari a 2,73 miliardi. All’11 gennaio scorso l’ insieme di coloro (enti e imprese) che hanno realizzato investimenti autorizzati con la promessa di risorse comunitarie, ha caricato sul sistema dei pagamenti 4,66 miliardi, mentre la Regione ha registrato 3,77 miliardi e ha validato, con timbro del dirigente generale, 3,31 miliardi, pari al 76 per cento dei pagamenti.

Articolo pubblicato il 09 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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