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Messina - Novità in Giunta per Accorinti, ora la città attende una svolta
di Lina Bruno

Il sindaco: “Giusto fare autocritica e avviare dei correttivi, specie se alcuni risultati non sono arrivati”. La patata bollente delle Politiche finanziarie nelle mani di Luca Eller Vainicher

Tags: Messina, Renato Accorinti



MESSINA - Una svolta nel segno della continuità quella che si vuole imprimere al Governo della città. “Non abbiamo mai obbedito a logiche di spartizione - ha precisato il sindaco Renato Accorinti - l’unico obiettivo che ci siamo sempre posti  è il bene della città e ogni scelta viene fatta in questa direzione e con spirito di servizio. Dopo quasi tre anni dall’insediamento è giusto fare autocritica e avviare dei correttivi, specie se alcuni risultati non sono arrivati”.

Il primo cittadino, dal suo insediamento, altre tre volte ha dovuto operare dei cambi all’interno della sua Giunta, ma mai come questa volta la decisione è stata così sofferta. I risultati mancati sono in particolare quelli legati alle Politiche finanziarie, alle difficoltà e ai continui ritardi con cui sono stati prodotti i documenti di bilancio. C’è una situazione di stallo su più fronti: il Piano di riequilibrio sembra congelato, la Corte dei Conti ha fatto gravi rilievi sul consuntivo 2014, il previsionale 2015 deve ancora passare al vaglio di Revisori e del Consiglio, così come la delibera di riordino delle partecipate. Di fronte alle gravi difficoltà in cui si sono trovati  i Dipartimenti, già a dicembre si era deciso di ricorrere agli esperti del Centro studi Enti locali per supportare e formare dirigenti e funzionari.

Il tardivo intervento dei tecnici non ha placato i malumori, nei Movimenti di riferimento di Accorinti e all’interno della Giunta, nei confronti del vice sindaco e assessore al Bilancio, Guido Signorino, ritenuto politicamente responsabile della situazione. In questo clima, è maturata la messa in discussione del ruolo del docente universitario all’interno dell’esecutivo. Ma, come detto in conferenza stampa, durante le lunghe riunioni che hanno preceduto la decisione di Accorinti, tutti gli assessori hanno rimesso le deleghe nelle mani del primo cittadino.

Così alla fine l’estromissione di Guido Signorino dalla Giunta, data inizialmente per scontata, non è avvenuta e a lui sono state assegnate le deleghe a Sviluppo economico, Piano strategico della città e Rapporti con la città metropolitana. Secondo la versione ufficiale è stato il sindaco a insistere con Signorino sulla sua permanenza in esecutivo, ma in realtà sembra essersi realizzato ciò che il docente chiedeva da mesi senza successo: lasciare le Politiche finanziarie e occuparsi di un settore, lo Sviluppo economico, che sente più congeniale alla sua formazione.

La patata bollente delle Politiche finanziarie è quindi passata a Luca Eller Vainicher, che fino a qualche settimana fa era a capo del team di esperti al lavoro sul bilancio. Nato a Firenze, una laurea, due master e specializzazioni negli Stati Uniti, il neo assessore è stato alto dirigente in numerose istituzioni ed Enti locali. Eller, vicino al Pd, è stato anche assessore al Bilancio e al personale del Comune di Sesto Fiorentino. “Sono un tecnico – ha precisato – e non un referente di partito. Voglio mettere al servizio di questa Amministrazione la mia esperienza, operando anche delle contaminazioni sui metodi di lavoro”.

Il ruolo di vice sindaco sarà ricoperto da Gaetano Cacciola, già assessore alla Mobilità e non da Sergio De Cola, come si era detto in un primo momento, pare per il veto del movimento Cmdb. Altro nuovo ingresso in Giunta è quello di Daniela Ursino, organizzatrice di eventi e presidente di un associazione del settore, che avrà la delega alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Non farà più parte dell’esecutivo Tonino Perna, che però ha chiesto di rimanere fino alla Settimana della cultura, che si svolgerà dal 25 aprile al primo maggio e su cui ha lavorato a lungo con 31 sindaci della Città metropolitana. Fuori dalla squadra di Accorinti anche Patrizia Panarello, che aveva le deleghe alla Pubblica istruzione e al Commercio. Ma se Perna va via con la possibilità di una sua presenza come  collaboratore esterno, non è così per la Panarello, assente alla conferenza stampa e negli ultimi tempi pare in contrasto con alcune posizioni di Renato Accorinti.

Articolo pubblicato il 09 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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