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È catanese il primo prototipo di auto ad energia solare
di Chiara Borzì

Si chiama “Archimede Solar Car” ed è stata presentata al Polo Bioscientifico dell’Università etnea. Può arrivare a viaggiare a un massimo di 75 km/h e costa 10-12mila euro

Tags: Archimede Solar Car, Energia Solare



CATANIA - La città di Catania ha conosciuto la prima Solar Car, prototipo di auto completamente alimentata ad energia solare. Il progetto è stato realizzato dall’Università di Catania con la collaborazione della Futurosolare Onlus, che ha catalizzato poi la forza di altre realtà del campo ingegneristico.

“Archimede Solar Car 1.0”, questo il nome dell’auto, è frutto del lavoro di ricerca anche di molti studenti d’ingegneri, tirocinanti durante gli studi, oltre che del contributo volontario di alcuni donatori, non di somme ma di pezzi di auto, che hanno permesso la realizzazione materiale dell’esperimento. Il prototipo è stato presentato nei locali del Polo Bioscientifico dell’Ateneo di Catania e prima dell’inizio dei lavori della conferenza “Solar power automotive application for sustainable mobility” che si è svolta nell’aula magna del Polo Bioscientifico, organizzata dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. Grazie a questa invenzione Catania diventa centro di un esperimento eccezionali che merita risconto fuori dai confini regionali.

La Solar Car etnea è un mezzo che abbatte anche i costi, perchè mentre case automobilistiche estere sono sul mercato con auto dal valore di 100mila euro, il prototipo Archimede Solar Car 1.0 lo è al costo 10-12mila euro. La macchina viaggia ad un massimo di 75 km/h ed è stata parzialmente testata una volta ad ottobre del 2015 all’autodromo di Pergusa (En), ma senza riscontro a causa del maltempo.

“Siamo orgogliosi del prototipo realizzato dai nostri ingegneri catanesi”, ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco prendendo voce alla presentazione insieme all’assessore con delega al Risparmio Energetico, Luigi Bosco, e sedendosi poi nell’unico posto disponibile nella Solar Car. Sono serviti 12 anni di lavoro per raggiungere questo risultato, come ci spiega lo stesso ideatore, Rosario Lanzafame professore ordinario di Sistema per l’Energia e l’Ambiente Unict: “Vogliamo bene sperare dopo aver presentato alla città il nostro progetto, può essere rivoluzionario. Ci sono già diverse università pronte ad ampliarlo, Salerno, Palermo e la stessa Università di Messina. L’Università di Catania ha fatto in tutto e per tutto la sua parte”.

Se mancasse l’attenzione del territorio il progetto “Archimede Solar Car 1.0” sarebbe pronto già a prestare attenzioni all’estero. “Con un finanziamento importante potremmo avviare uno spin off industriale da subito, fare ricerca e non più solo chiedere “misericordia” a chi è stato così gentile da regalarci anche parti di pannelli solari che compongono la macchina. Mi chiedo dove sono le nostre imprese? Al momento non le vedo”.

La speranza del professore Lanzafame è quella di rilanciare subito la creazione di un Archimede 2.0, ovvero che preveda anche un posto per il passeggero. Il prototipo catanese basato sul trasporto tramite energia solare è già stato inviato ad un importante salone che si svolgerà quest’estate a Londra, non si esclude neppure una possibile presenza alla prossima edizione del Motorshow di Bologna grazie all’invito fatto da due professori dell’Università emiliana.

La Futurosalare Onlus ha dichiarato di essere disposta a cedere gratuitamente il brevetto di Archimede 1.0 per procedere all’ingegnerizzazione.

Articolo pubblicato il 12 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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