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Quotidiano di Sicilia

Catania - Pista ciclabile al lungomare, assessore contro direttore lavori
di Desirée Miranda

Si dimette il geometra incaricato del progetto, Carmelo Martelli: “Situazione diventata insostenibile”. D’Agata: “Chiederemo apertura procedimento disciplinare nei suoi confronti”

Tags: Catania, Pista Ciclabile, Enzo Bianco, Saro D'agata, Carmelo Martelli, Lungomare



CATANIA - Grandi progetti, grandi spese e grandi polemiche a proposito della pista ciclabile di Catania che il Comune sta facendo realizzare al lungomare, tra piazza Europa e piazza Mancini Battaglia. Due chilometri e 200 metri che fanno parlare aspramente le opposizioni in città e non solo, per le scelte dell’amministrazione. Ai circa 170 mila euro già stanziati infatti, se ne stanno aggiungendo degli altri, circa 300, per fare il cordolo in gomma anziché in cemento raggiungendo un totale di quasi 470. Non solo attacchi verbali.
Nei giorni scorsi è scoppiata la bomba all’interno della maggioranza stessa perché il direttore dei lavori Carmelo Martelli, si è dimesso. Mancherebbero serenità e unità d’intenti.
 
“Oggi, le stesse persone che hanno collaborato alla stesura del progetto, interferiscono in maniera pesante sull’andamento dei lavori – scrive Martelli nella sua lettera di dimissioni - chiedendo verbalmente varianti al progetto da loro ben conosciuto a lavori già appaltati e in corso di esecuzione. Tale situazione – afferma – come è emerso chiaramente dalla riunione del 22/03/2016 presso i locali dell’assessorato, è diventata insostenibile e dovendo agire nell’ambito delle somme impegnate, mi si chiede di rieseguire opere per le quali sarà difficile trovare copertura finanziaria”.

L’ormai ex direttore dei lavori, inoltre, spiega che il posizionamento dei cordoli non è possibile in linea continua “in quanto le acque meteoriche hanno recapito proprio sul bordo della pista ciclabile, pertanto bisogna lasciare ampi spazi per lo scorrimento dell’acqua”. Una mossa, le dimissioni, che l’amministrazione non ha certo gradito e non solo difende i consulenti “esperti di altissimo livello che operano a titolo gratuito” secondo quanto sostiene l’assessore alla mobilità Rosario D’Agata, decide di aprire un procedimento disciplinare nei confronti del geometra Martelli.

“I rilievi mossi dal Geometra nelle sue dimissioni sono stati giudicati da altri tecnici esagerati e inopportuni - dichiara D’Agata -. L’Amministrazione e i consulenti hanno infatti semplicemente indicato la necessità di accrescere la sicurezza allungando i cordoli e realizzandoli con materiali più idonei rispetto al cemento. Per tutti questi motivi si è deciso di procedere alla nomina di un nuovo direttore dei lavori e di chiedere l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del Geometra per comprendere se esistano, in questa vicenda, eventuali altri profili riconducibili a resistenze o addirittura a incapacità. Si dovranno inoltre accertare eventuali responsabilità nella progettazione e nei vari processi amministrativi riguardanti questa vicenda”, conclude l’assessore alla mobilità.

Insorgono le opposizioni e torna a farsi sentire anche Confcommercio che parla di “errori su errori di un’amministrazione confusa. Non è più solo una questione burocratica, e forse non lo è mai stato, - scrive in una nota il presidente Ascom Catania, Giovanni Saguto - ma vi è una carenza ed incapacità della politica, di questa amministrazione, di questa Giunta”. Dure anche le parole dei consiglieri all’opposizione Manlio Messina e Giuseppe Castiglione. “La disAmministrazione di Enzo Bianco non sa più cosa fare per manifestare la propria incapacità a gestire un progetto partito male e che continua peggio. - dichiarano - Dopo i vari tira e molla con integrazioni da centinaia di migliaia di euro sul costo dell’opera, dopo i “sopralluoghi” dell’assessore D’Agata e le sue dichiarazioni per le quali il primo progetto non sarebbe stato a norma, arriva dal Direttore dei lavori la conferma che questo lavoro è stato partorito senza programmazione ma con il solo intento di stupire con effetti speciali”, concludono i consiglieri.

Articolo pubblicato il 13 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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