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La Regione siciliana non ha fondi per gestire le riserve naturali
di Redazione

In bilancio ci sono appena 859 mila euro che bastano a coprire solo pochi giorni. Bianchi, presidente Wwf Italia: “Fatto gravissimo, senza precedenti”

Tags: Regione Siciliana, Wwf, Riserva Naturale, Donatella Bianchi



PALERMO - La Regione siciliana non ha i fondi in cassa per potere garantire la gestione di 21 riserve naturali. E ha intimato alle associazioni ambientaliste che le gestiscono di sospendere qualsiasi attività a partire dal 16 aprile. In bilancio ci sono appena 859 mila euro, risorse che bastano a coprire le spese solo per altri due giorni. La carenza di fondi è dovuta ai tagli in bilancio fatti dal governo regionale, e approvati dall’Assemblea siciliana, nell’ultima manovra finanziaria, varata a fine febbraio. Il dipartimento Ambiente della Regione ha trasmesso la nota per la sospensione delle attività a Wwf (quattro riserve), Cai (tre aree), Gre (due), Legambiente (sei), Lipu (tre), Rangers d’Italia (una).

“La sospensione delle attività di gestione delle Riserve naturali dal 16 aprile comunicataci dalla Regione Siciliana è un fatto gravissimo e senza precedenti che rischia, da un giorno all’altro, di vanificare l’enorme lavoro di salvaguardia e la corretta valorizzazione dei tesori naturalistici siciliani”. Lo dice la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Si tratta di una decisione incomprensibile e con conseguenze drammatiche non solo per le aree naturali interessate ma anche i tanti lavoratori che hanno garantito (e garantiscono) la gestione delle riserve”.

“Così facendo la Regione Siciliana procura al proprio territorio un danno di immagine enorme perché invece di investire su località dallo straordinario valore naturalistico e sul turismo sostenibile sceglie un disimpegno totale e improvviso - prosegue - Si tratta di una scelta irrazionale e pericolosa, in contrasto, per altro, con le direttive comunitarie che non solo non possiamo accettare ma che contrasteremo con tutte le nostre forze perché in gioco c’è, oltre al patrimonio naturale custodito dalle oasi c’è anche il futuro di tantissime famiglie che traggono sostentamento, in modo diretto e indiretto, dall’attività delle riserve”.

“Azzerare i presidi che hanno garantito la protezione e la conservazione di luoghi unici al mondo - conclude Donatella Bianchi - significa lasciare territori che tutto il mondo ci invidia alla mercé della delinquenza, dell’illegalità, del bracconaggio e della criminalità organizzata”. Il WWF gestisce in Sicilia 4 delle Riserve naturali regionali che fanno parte del sistema di oltre 100 oasi protette dal WWF in Italia. Si tratta di Saline di Trapani e Paceco, Torre Salsa, Capo Rama, Lago Preola e Gorghi Tondi.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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