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Palermo - Strutture sportive ed eventi estivi, nuovo test per la Giunta Orlando
di Gaspare Ingargiola

Il regolamento comunale proibisce l’utilizzo dello Stadio delle Palme per scopi diversi da quelli agonistici. Accordo già sottoscritto con gli organizzatori, ma le società sportive si oppongono

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Stadio Delle Palme



PALERMO - Si fa sempre più intricata la vicenda dello Stadio delle Palme, che la prossima estate ospiterà i concerti di Mika e dei Negramaro fra le proteste delle società di atletica leggera, preoccupate per le sorti dell’impianto. Da una parte ci sono le ragioni degli organizzatori dei due eventi, Musica da bere Srl e Agave Srl, che hanno sottoscritto un regolare accordo con l’Amministrazione e si accolleranno anche la manutenzione straordinaria delle tribune pericolanti in cambio di uno sconto sul canone di affitto.
 
Dall’altro lato c’è il palese divieto del regolamento comunale sullo Stadio delle Palme che proibisce l’utilizzo della struttura per scopi diversi da quelli sportivi. Divieto cui si aggrappano le rimostranze della Fidal Sicilia, timorosa che il passaggio di muletti, macchine e mezzi per il trasporto delle attrezzature e il calpestio delle ventimila persone complessivamente previste per i due concerti possano rovinare irreparabilmente il prato e le due piste, compromettendo di conseguenza le gare di atletica.

Ma andiamo con ordine. Il 12 marzo il Settore Impianti Sportivi guidato da Fernanda Ferreri ha autorizzato Musica da Bere e Agave a organizzare i due concerti per il 26 giugno e il 26 luglio presso l’impianto di viale del Fante in cambio di un’indennità giornaliera di circa tremila euro al netto dell’Iva, per un totale di novemila euro a evento. Per alcuni si tratta di una cifra esigua ma in cambio gli organizzatori metteranno a posto le tribune, attualmente inagibili, spendendo circa seimila euro da sottrarre al costo finale dell’affitto.

Ad oggi, paradossalmente, per le esibizioni di atletica il pubblico è interdetto. Per i due spettacoli, al contrario, la vendita dei biglietti procede spedita verso il tutto esaurito. Il palco sarà montato al centro del campo, il manto erboso e le piste saranno in parte protetti da passerelle e basamenti in legno multistrato marino, il cosiddetto plywood.

Il 26 marzo, però, l’associazione Vivo Civile, che già ha assistito al Tar i duecento cittadini che hanno fatto ricorso contro la Ztl, è entrata a gamba tesa sulla vicenda minacciando un esposto in Procura e alla Corte dei Conti. L’associazione ha chiesto chiarimenti sull’eventuale violazione delle norme sull’inquinamento acustico, data la vicinanza dell’ospedale Villa Sofia, e sull’interpretazione molto elastica del regolamento da parte degli uffici. All’articolo 1 si legge a chiare lettere: “Lo Stadio delle Palme, impianto di atletica leggera, unitamente alle relative attrezzature deve essere utilizzato esclusivamente per gli sport per i quali è stato realizzato e lo stesso dovrà essere adibito, in via prioritaria, per ospitare incontri ad alto livello internazionale, nazionale, regionale e provinciale e per effettuare esercitazioni di elevato contenuto tecnico”. Se non bastasse, all’articolo 19 si ribadisce che “non sono consentite utilizzazioni diverse da quelle previste dal presente regolamento”.

A questo punto l’Amministrazione, già scottata dalla vicenda Ztl, per evitare un’altra magra figura ha convocato in fretta e in furia l’impresario Carmelo Costa, responsabile dell’organizzazione, per tentare di trovare un accordo su una location alternativa: Costa, però, al Quotidiano di Sicilia chiarisce: “Il Comune non può fare un passo indietro sullo Stadio delle Palme, ha un contratto e deve rispettarlo. Ci è stato richiesto un possibile spostamento che nei prossimi giorni sarà valutato tecnicamente e che al momento sembra di difficile attuazione. In giro si dicono tante illazione e fesserie. Forse qualcuno ha interesse a boicottare questi splendidi eventi”.

Sta di fatto che, mentre infuria l’inevitabile polemica politica, l’Amministrazione si è ritrovata stretta tra l’incudine e il martello: da una parte il rischio che, in caso di rescissione dell’accordo, gli organizzatori intentino una causa chiedendo fior di danni, dall’altra le comprensibili lamentele delle società sportive e la minaccia di una denuncia da parte di Vivo Civile. “La scelta di concedere lo Stadio delle Palme per l'organizzazione dei concerti di Mika e dei Negramaro è profondamente sbagliata – ha commentato il capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Rosario Filoramo -. Lo Stadio delle Palme è un campo scuola e non è nelle condizioni di sopportare l'impatto di due mega concerti. Sono già a rischio le attività degli sportivi palermitani che frequentano giornalmente la struttura, dopo i concerti resterebbero solo macerie”.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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