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Quotidiano di Sicilia

Dialogo con i cittadini e servizi al pubblico
di Valerio Martorana

Forum con Michele Campisi, sindaco di Caltanissetta

Tags: Michele Campisi, Caltanissetta



CALTANISSETTA - Sindaco, cosa ha trovato e cosa pensava di trovare?
“Per sei anni sono stato il presidente del Collegio dei revisori dei conti del Comune e quindi una parte della visione dell’ente locale io l’avevo. In questo periodo accolgo quotidianamente una quantità smisurata di persone che chiedono casa, lavoro e sussidio. Una minima parte, lo 0,1%, chiede udienza al primo cittadino per presentare un progetto di sviluppo per questa città e di regola sono progetti massimizzanti per l’individuo e non per la collettività. Questo è il termometro di una realtà che è in crisi e che cercheremo di cambiare, credendoci in prima linea il sottoscritto, insieme alla giunta e alla coalizione che è uscita vittoriosa dalle urne. La mia storia: mi sono laureato studiando, non ho mai abbandonato nulla. Mi piace suonare la chitarra e giocavo a calcetto nella serie A1. Da quando sono stato eletto sindaco, ho messo sotto pressioni i miei dirigenti per progettare; questa città per rinascere ha bisogno di progetti. Stiamo cercando di aderire all’asse 6, entro il 30 novembre, che prevede una serie d’investimenti per la rivisitazione del centro storico (100 milioni di euro).  Analogo interesse per i servizi sociali con un investimento di 2 milioni di euro. Non sono un sindaco accentratore, ma voglio avere chiaro tutto quello che succede in città. Ad esempio nel quartiere Provvidenza manca la luce e in una zona dove non c’è luce, c’è sporcizia. È un problema di civiltà, processo di progresso, di qualità della vita. Mettendo delle fontanelle, in sintonia con Caltaqua e la Nissambiente, abbiamo cercato di dare un segnale con un risultato, rotti i rubinetti”.

Come sta cercando di operare, fra tutte queste emergenze?
“Una cultura professionale del carpe diem, alla giornata per tamponare e nel medio e lungo termine attraverso un’adeguata progettazione per rilanciare la città. Vogliamo dare le case a tutti, in sinergia con l’Istituto Autonomo case popolari, acquisendo il patrimonio immobiliare inagibile, cedono a costo zero al comune; difatti abbiamo istituito l’ufficio del centro storico. Non si può fare sviluppo senza certezza, in questo modo pensiamo di poter offrire circa 700 alloggi. Non vogliamo creare dei quartieri ghetto, dobbiamo creare dei parcheggi, dei giardini, rivedere l’urbanistica della città. Entro giugno, comunque, daremo un piano traffico a questa città, un piano fermo da 30 anni (abbiamo in organico 84 vigili). Tante cose si possono cambiare, io voglio cambiarle, non so se faccio bene o male; ovviamente un cambiamento graduale, non drastico, altrimenti non lo capirebbe nessuno. Finiti i cinque anni posso ritornare a fare il commercialista, non ho problemi di lavoro e non sono innamorato della politica: più si è liberi nella scelta, più si è operativi. Il giorno in cui sarò ricattato, è finita la mia libertà. Primo adempimento: la trasparenza, tutti gli atti su internet, non solo visionabile l’oggetto, ma scaricare e visionare l’intero corpo deliberativo”.

Ha già nominato degli esperti?
“Il dott. Campo, nella qualità di esperto antiracket, riconoscendogli una certa professionalità; un cavaliere del lavoro che ha costituito in tutto il territorio oltre 60 associazioni antiracket. Ovviamente l’esperto è per il momento, per la necessità di far fronte a una determinata situazione. Provvederò a nominare il dott. Tanassia, presidente della Corte dei Conti di Bologna, per monitorare la vicenda dei dipendenti del comune che sono a contratto a tempo determinato. Se tutto andrà bene, a maggio avremo il primo processo di stabilizzazione di questo personale”.

Quanti dirigenti ha il comune?
“Sono 8 dirigenti che garantiscono il lavoro base; provvederò a nominare un nucleo di valutazione esterno; l’ente, comunque, necessita di almeno 10 dirigenti e su questa linea ci muoveremo anche perché abbiamo, con la nuova legge, un sindaco e sei assessori che devono seguire molti settori”.
 

 
Informatizzazione della rete per consentire ai nisseni l’accesso alle certificazioni tributarie e patrimoniali
 
Il suo sogno?
“Un parco con pista ciclabile; l’ho detto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Speriamo di poterlo realizzare tramite un project financing (che veda coinvolti imprenditori e Caltaqua, la società che ha in gestione il servizio della distribuzione idrica in provincia di Caltanissetta)".

Cos’altro farà per migliorare il rapporto con i cittadini?
“Sarà possibile ottenere dei certificati via internet; metteremo in correlazione l’aspetto patrimoniale e quello dei tributi. Con la lega delle Coop riprenderemo il discorso degli immobili economici-popolari. Interventi graduali per migliorare il tenore di vita dei nisseni”.
 
E sulla legalità cosa può dirci?
“Nella mia vita ho solo preso una multa da 38 euro; ci siamo costituiti parte civile nei processi contro il racket delle estorsioni, a pochi giorni dal mio insediamento. Certamente risulta alquanto strano gli attacchi che ho ricevuto dal Corriere della Sera e da altre riviste siciliane, a pochi giorni dal mio insediamento. Purtuttavia abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con la Prefettura e la Guardia di Finanza per controllare noi, il nostro ente, non gli altri. Dopo tale stipula, sei società sportive non hanno più richiesto contributi. E da poche settimane, poi, la costituzione di un’associazione antiracket, istituita proprio il giorno di San Michele, patrono della città e patrono della Polizia di Stato, oltre ad essere, casualità del destino, giorno del mio onomastico. Vogliamo operare con i fatti e giudicati dai fatti che produrremo”.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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