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Riscossione Sicilia, incassi record nel 2016
di Raffaella Pessina

È stato deliberato il piano complessivo di ristrutturazione aziendale. L’incremento registrato nel primo trimestre è stato del 17%

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Antonio Fiumefreddo, Riscossione Sicilia



PALERMO - La partecipata regionale guidata da Antonio Fiumefreddo, Riscossione Sicilia, registra il record di incassi nel primo trimestre del 2016 e ha fatto registrare un incremento del 17%, ben sette punti in più rispetto alla media nazionale che è del 10%. L’amministratore, riunitosi con il Collegio sindacale, presieduto da Sergio Tufano, e alla presenza del Direttore generale, Gaetano Romano, ha deliberato ieri il piano complessivo di ristrutturazione aziendale. “è segno che il lavoro avviato un anno addietro – ha dichiarato l’Amministratore, Antonio Fiumefreddo - sta dando risultati e che la Sicilia può diventare virtuosa nel Paese”.

In particolare, sono state accorpate in una unica le concessioni di Palermo e Trapani così come in una sola sono confluite quelle di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Questo per destinare i dirigenti a nuovi compiti come quello di dirigere l’ufficio grandi evasori.
Dal pre-consuntivo emerge che rispetto alla perdita del 2014 di 16 milioni e mezzo di euro e di 9 milioni e 700 mila per il 2015, per i 2016 si prevede l’azzeramento del debito e di far arrivare in attivo Riscossione Sicilia nel 2017. Verrà istituito uno sportello informatico per permettere ai contribuenti di accedere alle proprie posizioni. L’amministratore della partecipata, che riscuote i tributi in Sicilia al posto di Equitalia, Antonio Fiumefreddo, era stato nell’occhio del ciclone nei mesi scorsi per avere stigmatizzato il comportamento dei deputati dell’Assemblea che alla fine del 2015 avevano bocciato la ricapitalizzazione della partecipata. Ne sono seguite polemiche anche a seguito della pubblicazione da parte di Fiumefreddo di un elenco di deputati , considerati morosi nei confronti di Riscossione.

Invece, l’amministrazione trasparente a Palazzo dei Normanni risulta carente o in ritardo.  Infatti sul sito ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana alla voce Amministrazione trasparente , Presenze dei deputati,  non risulta ancora pubblicato l’elenco delle presenze trimestrali dei deputati alle sedute d’Aula. Siamo ormai al 14 di aprile (la data in cui scriviamo) e ancora non si visualizza l’elenco relativo alle presenze di gennaio, febbraio e marzo 2016. Allo stesso modo anche i resoconti del Consiglio di Presidenza sono fermi a dicembre 2015. Per non parlare dei resoconti delle commissioni legislative che mostrano, in particolare alle commissioni Affari istituzionali, Bilancio e Attività produttive, “testi in fase di caricamento o di elaborazione”.

E se per alcune commissioni potrebbe essere comprensibile visto che la seduta si è tenuta il giorno precedente, non lo è per quelle riunioni di commissione che si sono svolte il 6 aprile scorso e cioè a una settimana di distanza dalla consultazione. La prossima settimana riprenderanno i lavori parlamentari e Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia, all’Ars è sul piede di guerra per quanto riguarda lo stato delle carceri in Sicilia.

“Lo stato delle carceri in Sicilia e la situazione in cui vivono i detenuti saranno al centro di alcune mie iniziative parlamentari – ha detto Figuccia -  a partire da interrogazioni al Governo, per accendere i riflettori sulla situazione in cui vive chi sta scontando una pena. Sono certo che la nomina del professor Giovanni Fiandaca a Garante dei detenuti per la Sicilia aiuterà anche il confronto. In ogni caso vorrò far luce su quali siano davvero le misure per la rieducazione dei detenuti applicate in Sicilia, previste dalla Costituzione. Per questa ragione avvierò anche un giro di visite in tutte le carceri siciliane, anche in quelle minorili. Il tema dei diritti del detenuto sarà uno degli argomenti politici sul quale concentrerò la mia attività di parlamentare nei prossimi mesi”.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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