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Quotidiano di Sicilia

Costi ancora troppo alti per gli studenti fuori sede
di Michele Giuliano

Federconsumatori: si spendono mediamente 8.000/9.000 euro l’anno. La Sicilia è tra le regioni più economiche di Italia

Tags: Università, Studente, Fuori Sede



PALERMO - Sono ancora proibitivi i costi che una famiglia deve sostenere per mantenere uno studente universitario fuori sede. La spesa complessiva è di circa 8 mila euro l’anno nel caso in cui si condivida una camera doppia in affitto con un’altra persona e può arrivare a oltre 9 mila e 300 euro se invece si affitta una singola. Sono cifre che comprendono affitto e spese per la casa, trasporti, libri, materiale didattico e spese per l’alimentazione.

Per gli affitti, poi, ci sono forti differenze a seconda delle regioni e delle città. Bisogna dire che in generale in Sicilia si spende meno rispetto che nel resto d’Italia, almeno secondo l’analisi fatta da Federconsumatori che ha esaminato i costi dei più grandi atenei italiani soffermandosi anche su quanto spendono i circa 600 mila studenti fuori sede. L’indagine ha evidenziato che i costi a carico degli studenti fuori sede ammontano mediamente a 8.000 euro annui nel caso in cui si decida di condividere una camera doppia in affitto con un’altra persona. La cifra sale a quota 9.339,48 euro se lo studente prende invece in affitto una stanza singola. Gli importi degli affitti ammontano in media a 3.912,00 annuali (che corrispondono a 326 euro al mese) per una stanza singola e a 2.572,52 euro (214,40 euro mensili) per un posto letto in camera doppia. 
 
Naturalmente ci sono poi notevoli differenze tra i prezzi applicati nelle diverse aree geografiche come dicevamo. In Sicilia infatti risulta che ad esempio a Palermo si spendono 148 euro al mese per il trasporto pubblico locale per studenti sino ai 26 anni, la cifra più bassa tra le altre 7 città campione con il picco più alto che spetta a Genova con i suoi 255 euro. Andiamo invece agli affitti: nel capoluogo siciliano per una singola si spende all’incirca una media di 217 euro, per una doppia 127 euro. Anche in questo caso è la cifra più bassa in assoluto e si può arrivare altrove a spendere rispettivamente 457 e 315 euro. analizzando le macroaree appaiono particolarmente elevati gli affitti nelle città del Centro (più care del 18,6 per cento per la stanza singola e del 14,2 per cento per la doppia rispetto al dato medio nazionale), dove il costo annuo per una singola raggiunge i 4.812 euro annui e il canone richiesto per la doppia è di 2.952 euro.

In pratica, al Centro Italia una camera costa circa 400 euro al mese se singola e in media 246 se doppia; al Nord tali costi ammontano rispettivamente a 337 euro e 355 euro; più contenute le spese nelle città del Sud, dove in media il costo è di 326 euro al mese per la camera singola e di 210 euro per la doppia.

Andando un po’ più nel dettaglio, gli studenti fuori sede che rientrano nella II fascia di reddito presa in considerazione nell’indagine (quindi il cui reddito Isee è pari o inferiore a 10 mila euro) spendono in media 8 mila euro annui affittando una stanza doppia e arrivano a 9.339 euro annui (+0,45 per cento rispetto alle rilevazioni effettuate nel 2014), nel caso si scelga di affittare una stanza singola. Se invece il reddito dello studente rientra nella III fascia (quindi reddito Isee pari o inferiore a 20 mila euro) il costo medio annuo è di 8.298 euro affittando una stanza doppia e di 9.638 euro (+0,26 per cento rispetto al 2014) affittando una stanza singola.

Articolo pubblicato il 20 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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