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Messina - Servizi essenziali a rischio stop senza bilancio, Comune nel caos
di Lina Bruno

Nei giorni scorsi l’ennesima interruzione della refezione scolastica, in dubbio per tutto il mese di maggio. Il neo assessore Eller Vainicher: “Avviato un percorso per superare queste criticità”

Tags: Messina, Bilancio



MESSINA - L’ennesima interruzione del servizio di refezione scolastica e l’ennesima protesta di sindacati e lavoratori a Palazzo Zanca. Senza bilancio di previsione 2015, ormai consuntivo, tutti i servizi rischiano il blocco e si parla di ritardi che subiranno gli stipendi degli stessi dipendenti comunali.  “C’è un problema di liquidità nelle casse comunali – ha spiegato il neo assessore Luca Eller Vainicher - ed è stato fissato un percorso per superare questa criticità. A breve il Bilancio potrà essere sottoposto all’esame del Consiglio comunale e consentire l’invio al Ministero, che a quel punto sbloccherà i 70 milioni di euro”.

In ogni caso, la proroga “tecnica” per le mense scolastiche data solo per quattro giorni, non può andare oltre sabato e i tempi di approvazione dello strumento finanziario difficilmente potranno consentire la copertura del servizio per il mese di maggio, per il quale serve un bando a evidenza pubblica da un milione di euro stanziati in bilancio, che consente la continuità del servizio per due anni. Una situazione che era stata preannunciata, nelle scorse settimane, dal dirigente del Dipartimento comunale della Pubblica istruzione, Salvatore De Francesco.

“In tre anni di amministrazione il servizio è stato sospeso per ben sei volte” ha evidenziato Carmelo Garufi della Filcams Cgil. Che come tutte le altre organizzazioni sindacali ha preso una posizione molto dura denunciando la condizione degli ottanta operatori che si troveranno  senza retribuzione per altri mesi e senza ammortizzatori sociali. “Un prezzo alto da pagare – ha aggiunto Garufi - per questi lavoratori sui quali si sono riversate le conseguenze di una mancata programmazione”.

“Mi preoccupo in modo prioritario dei bambini - ha invece ribadito Luca Eller Vainicher nel suo incontro con le rappresentanze sindacali e i lavoratori - e dei disagi che dovranno subire tante famiglie”. Ogni giorno, infatti, sono circa 2.400 i pasti forniti a una sessantina di plessi scolastici della città che per maggio si dovranno organizzare in modo autonomo. Secondo i dati del dipartimento Servizi sociali, sei famiglie su dieci, circa 1.500, sono esenti dal pagamento di un contributo per usufruire del servizio del Comune e quindi avranno adesso grosse difficoltà.

Oltre alla mensa scolastica, occorre ricordare anche come c’è un servizio, legato al diritto allo studio, che da anni non funziona come dovrebbe e che quest’anno non è mai partito, nel silenzio più assoluto: lo scuolabus. Non pochi sono i disagi che ne sono derivati per chi abita nei villaggi collinari, specie quelli della zona Nord. In questo caso non c’erano cooperative coinvolte e lavoratori  che rischiavano il posto e quindi tutto è stato accantonato molto in fretta. Un pulmino che serviva per il trasporto dei piccoli alunni è stato venduto all’asta un anno fa e gli altri la scorsa estate, in occasione di due importanti concerti, sono stati collocati alla stazione a agli approdi e attrezzati come punto vendita dei tagliandi utilizzati per la sosta auto e il servizio navetta con lo stadio.

Se le casse del Comune non avranno a breve la boccata di ossigeno dei 70 milioni dei trasferimenti statali - e man mano di tutti gli altri introiti su cui solo potenzialmente adesso si può fare riferimento - altri servizi pubblici rischiano di subire uno stop, da quelli che si occupano di assistenza alla persona a quelli di raccolta e smaltimento rifiuti. L’assessore Luca Eller Vainicher non ha nascosto la gravità della situazione, ma ha sottolineato come il Comune ha i titoli giuridici per riscuotere e recuperare liquidità, parlando di  un 50%  di possibilità che si riesca a non andare in dissesto (“Dipende da uno sforzo collegiale”).

Dopo il previsionale ed il consuntivo 2015, che si devono esitare entro il 30 aprile se si vogliono fare arrivare in riva allo stretto in breve i sospirati 70 mln di euro, “si dovrà approdare presto – ha concluso l’assessore - al Bilancio 2016/2018, per arrivare quindi a una situazione di normalità dove si potrà finalmente fare programmazione”.

Articolo pubblicato il 21 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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