Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Palermo - Avvisi bonari, in ballo 28 milioni di euro
di Redazione

Questo il valore complessivo delle circa 36 mila lettere recapitate in questi giorni dalla Polizia municipale di Palermo. Le notifiche inviate ai cittadini fanno riferimento a sanzioni emesse negli anni 2013, 2014 e 2015

Tags: Palermo, Polizia Municipale, Multa



PALERMO - Circa 36.000 lettere con avvisi bonari per il saldo di multe e sanzioni emesse dal Comando della Polizia municipale sono state recapitate a casa di altrettanti cittadini nei giorni scorsi. Si tratta di una minima parte della contestazioni elevate ogni anno dalla Polizia municipale a vario titolo: gli avvisi sono infatti riferiti a circa 70.000 contravvenzioni su un totale, nel periodo interessato, di circa 700.000.

Gli avvisi fanno riferimento a sanzioni emesse negli anni 2013, 2014 e in parte nel 2015 la cui notifica è avvenuta ai sensi dell’art. 140 del Codice di procedura civile, in assenza cioè del destinatario e previo deposito presso la Casa comunale.
Proprio questa circostanza ha generato alcune perplessità che però sono state chiarite a tutti coloro (circa 1.280 alla data del 15/04) che si sono recati presso gli uffici dell’Amministrazione, che infatti nella stragrande maggioranza dei casi (93%) non hanno chiesto l’annullamento e hanno proceduto al pagamento o alla richiesta di rateizzazione.

In sostanza, il Codice prevede che il messo notificatore, nel caso di temporanea assenza del destinatario, proceda secondo quanto previsto dall’art. 140 del Codice di procedura civile compiendo le tre attività obbligatorie per legge: lasciare un avviso che informi il destinatario che non si è potuto notificare l’atto, che lo stesso verrà depositato presso la Casa comunale e che verrà inviata una raccomandata per informarlo dell’avvenuto deposito; depositare il plico presso la Casa comunale; inviare una raccomandata al destinatario del plico per informarlo dell’avvenuto deposito. Nel caso non venga reperito neppure in questa fase il destinatario, viene lasciato un “avviso” di deposito della raccomandata.

In caso di mancato ritiro del plico, trascorsi dieci giorni dall’invio della raccomandata, la legge prevede che la notifica si intenda correttamente eseguita proprio al decimo giorno e da quel momento decorrono i termini per il pagamento. È bene precisare che in tutti casi interessati i messi hanno eseguito due accessi e, nel primo di essi hanno lasciato un biglietto di invito per concordare telefonicamente  il ritiro o la consegna dell’atto. Solo nel caso di inerzia dell’interessato e/o di ulteriore assenza del destinatario durane il secondo accesso, i messi hanno proseguito l’attività di notifica secondo quanto previsto dalla su citata procedura disciplinata dall’art. 140 Cpc.

Il valore complessivo degli avvisi bonari emessi in questi giorni è di circa 28 milioni di euro, si va infatti da importi minimi di 12 euro a importi massimi superiori ai 10.000 euro.

L’avviso bonario, qualora il cittadino accetti il pagamento, permette di evitare l’iscrizione a ruolo (quindi la trasmissione a Riscossione Sicilia o Equitalia), che comporterebbe per i cittadini un sostanziale aggravio di costi: il 10% semestrale di maggiorazione oltre interessi e spese.

In molti casi, gli avvisi sono stati emessi anche per sanzioni che i cittadini hanno pagato, ma effettuando il versamento oltre il termine previsto. Anche in questo caso, il saldo tramite il bollettino allegato all’avviso bonario evita l’iscrizione al ruolo e l’aggravio delle spese.
Sempre alla data del 15/04, sono 90 (su 1280 richieste di verifica da parte dei cittadini) i casi in cui sono stati riscontrati effettivi errori nell’invio dell’avviso e questo è avvenuto quasi sempre per problemi di disallineamento fra le banche dati informatiche relative ai veicoli (per esempio la notifica fatta ad un vecchio indirizzo o a un precedente proprietario).

Di iniziativa dello stesso Comando, a seguito di una recentissima interpretazione dei termini di pagamento con bonifico bancario, si stanno escludendo dall’iscrizione a ruolo gli importi chiesti negli avvisi bonari per i quali l’accredito risulta avvenuto entro i due giorni successivi la scadenza dei termini (5 giorni o 60 giorni dalla notifica).

“I cittadini che avessero ricevuto l’avviso e volessero chiarimenti – fanno sapere dal Comune - possono rivolgersi all’ufficio preposto attraverso i numeri telefonici 091/6954320 o 091/6954308. Informazioni possono essere richieste anche inviando una e-mail all’indirizzo avvisibonaripm@comune.palermo.it”.

Articolo pubblicato il 26 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus