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Catania - Tra luci e ombre, il bilancio di 34 mesi della Giunta Bianco
di Desirée Miranda

L’incontro, annunciato da tempo in pompa magna, non ha mancato di suscitare polemiche. Dalla banda larga all’attesa rete fognaria, tante le questioni affrontate

Tags: Catania, Enzo Bianco



CATANIA - Un incontro annunciato in pompa magna che, non aperto a tutti, non ha mancato di seminare una scia di polemiche prima, dopo e durante. È “Il Tempo del Raccolto – 34 mesi di governo a Catania” l’incontro organizzato lo scorso sabato dall’amministrazione catanese, per incontrare gli “stakeholder della città, le rappresentanze professionali e quelle associative, dal mondo produttivo a quello delle istituzioni”, come si legge sul comunicato. Sì, perché l’amministrazione, spiegando che l’auditorium Serafino Famà, luogo dell’incontro, non è sufficientemente grande per ospitare numerose persone, ha annunciato un incontro con le associazioni per il 23 scorso e uno con data da destinarsi aperto a tutti. Si entra solo per invito e così personaggi dell’opposizione come Maurizio Caserta o Matteo Iannitti rimangono fuori finché non interviene personalmente il questore, Marcello Cardona.

Sono tante le persone che parlano dal vivo o in video, da ogni componente della giunta alle forze dell’ordine, passando per le categorie professionali. Presenti anche il rettore dell’università di Catania Giacomo Pignataro, il procuratore capo Michelangelo Patanè, l’ex commissario dell’Autorità portuale Cosimo Indaco e il suo successore, l’ammiraglio Nunzio Martello, come anche il prefetto Maria Guia Federico, il questore di Catania Marcello Cardona, i colonnelli Roberto Manna della Guardia di finanza e Francesco Gargaro dei Carabinieri e gli assessori regionali Anthony Barbagallo e Giovanni Pistorio. I ministri Graziano Delrio e Stefania Giannini hanno invece inviato un contributo.

Tanti dunque gli argomenti di cui si è parlato, tanti, secondo Bianco, i problemi risolti grazie al suo dotarsi di bacchetta magica ad inizio sindacatura, anche se, afferma: “Non posso trasformare quindici anni di malessere della città”.

Sono soprattutto gli assessori a snocciolare gli obiettivi raggiunti dall’amministrazione in termini di viabilità, ridimensionamento del rischio sismico e idrogeologico, comunicazione, rifiuti e rete fognaria, ma molto è ancora da fare e allora è sindaco in persona a fare promesse per il futuro. Inizia dalla banda larga per cui “Catania sarà tra le cinque città italiane, unico non capoluogo di regione. I lavori, che coinvolgeranno circa 700 persone – afferma Bianco - inizieranno a luglio, dureranno 18 mesi e costeranno 49 milioni di euro per una copertura di 570 km sotto traccia e 220 su linea aerea”. Annunciato ancora una volta l’avvio dei lavori a corso dei Martiri per cui “nei prossimi giorni firmeremo il protocollo di legalità”.

Non manca l’ammissione per la questione della rete fognaria di “piena infrazione comunitaria, perché l’80% degli scarichi sono a perdita o arrivano a mare” e l’annuncio di due tranches di lavori che dovrebbero sanare la situazione. Annunciato anche il progetto di rete metropolitana che a completamento “trasformerà Catania nella città con più metri di metropolitana per abitante”. Spazio poi per presentare i progetti per rendere internazionali porto e aeroporto, i progetti per la sicurezza sismica e idrogeologica di edifici e terreni “grazie al completamento del canale di gronda”, i progetti per la differenziata “che nelle zone in cui è avviata da già oggi performances di una città civile”. Attenzione annunciata anche per esperimenti sociali e culturali quali la creazione di numerosi orti urbani, “a cominciare da quello che inaugureremo a brevissimo a Librino, vicino la parrocchia della resurrezione”, dice Bianco, ma anche per il grande sogno di portare a Catania una sezione distaccata del museo egizio di Torino. “Una soddisfazione straordinaria la mia di avere convinto i gestori del Museo egizio a fare come nel resto del mondo. Stiamo moto lavorando perché il sogno si realizzi”.

Articolo pubblicato il 27 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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