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Adeguamento antisismico, occhio alle agevolazioni
di Rosario Battiato

Dal Piano casa regionale ai bonus fiscali della legge di Stabilità, il quadro degli incentivi è variegato. A Catania c’è tempo fino a metà giugno, a Messina il termine è già scaduto

Tags: Rischio Sismico, Terremoto, Sicilia, Agevolazioni



PALERMO – Dai fondi del piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico ai bonus fiscali della legge di stabilità passando dagli interventi sui centri storici e dal piano casa regionale. Il quadro degli incentivi per mettere in sicurezza il patrimonio edilizio è variegato, ma non durerà per sempre.

A Catania si stringono già i tempi. Sul sito del Comune campeggia l’avviso pubblico per gli incentivi finalizzati alla prevenzione del rischio sismico per gli edifici privati secondo l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 293 dello scorso ottobre. Il provvedimento sindacale riguarda l’avviso pubblico relativo agli interventi strutturali di rafforzamento locale o miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati. Le richieste pervenute al Comune saranno registrate e trasmesse al servizio regionale di Protezione civile che provvederà a inserirle in una apposita graduatoria di priorità che terrà conto di diversi elementi, tra cui, la tipologia di struttura, l’anno di realizzazione e la classificazione sismica. I soggetti che saranno collocati nella graduatoria dovranno presentare un progetto con richiesta di intervento. Per la presentazione delle domande ci sarà tempo fino alla prima metà di giugno. Tutti i dettagli si trovano sulla pagina “prevenzione rischio sismico” del Comune di Catania (comune.catania.it). Anche altri comuni isolani hanno già avviato, o stanno per farlo, i bandi. A Messina, ad esempio, il termine è già scaduto lo scorso 31 marzo.

Il fondo dal quale attingono è quello previsto nel piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico, avviato in seguito al terremoto in Abruzzo del 2009. Lo stanziamento complessivo è di 965 milioni in 7 anni e per l’annualità del 2014 sono stati stanziati 195,6 milioni di euro tra tutte le Regioni e in modo proporzionale al rischio sismico per interventi di microzonazione sismica (16 milioni), interventi di rafforzamento o miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione di edifici e opere pubbliche di interesse strategico per finalità di protezione civile e per gli edifici privati (170 milioni), altri interventi per situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione (8,3 milioni). Nell’annualità 2013 alla Sicilia toccarono  25,9 milioni di euro, la quota più rilevante.

Ci sarà tempo per tutto il 2016, invece, per godere dei bonus di adeguamento antisismico già previsti per lo scorso anno. La legge 208/2015 (legge di stabilità) ha, infatti, prorogato fino al prossimo 31 dicembre le detrazioni fiscali destinate, tra le altre cose, a chi migliora l’efficienza energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici (65%). Attenzione perché, salvo ulteriori proroghe, dal prossimo anno le detrazioni potrebbero tornare alla detrazione ordinaria del 36% prevista per le ristrutturazioni.

Proseguono intanto gli effetti del bando pubblico regionale del 2015 relativo alla “realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici” che permette ai vincitori il pagamento dell’intera quota degli interessi sui mutui concessi ai beneficiari dagli Istituti di credito convenzionati con il dipartimento Infrastrutture. Lo scorso 18 aprile è stato pubblicato il terzo elenco cronologico di ammissione diretta o a seguito di integrazioni che vede coinvolte poco più di un centinaio di ditte.

Fino al 31 dicembre dell’anno in corsi, inoltre, è valido il Piano casa siciliano che è stato prorogato con la legge di stabilità regionale (lr n.9 del 7 maggio 2015) e che prevede riduzioni relative agli oneri concessori che si estendono in caso di adozione di sistemi di isolamento e dissipazione sismica e bonus relativi all’ampliamento volumetrico con ulteriori vantaggi nei casi di demolizione e ricostruzione con obbligo di utilizzare le tecniche costruttive della bioedilizia.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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