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La Regione viaggia con la diligenza
di Lucia Russo

Imprese siciliane in difficoltà per i mancati pagamenti delle forniture fatte alla pubblica amministrazione regionale. Non ancora firmate le convenzioni per la cessione dei crediti nè adottati decreti per le assunzioni

Tags: Banche, Imprese, Credito



PALERMO - Imprese al collasso, costrette a stipulare dei mutui con le banche perchè non hanno ricevuto i pagamenti delle forniture effettuate alla Regione. Uno spiraglio si era intravisto con la legge regionale 6/09 che prevede all’articolo 14 la certificazione dei crediti vantati e la successiva cessione pro soluto alle banche. L’assessorato Bilancio non ha ancora provveduto ad adottare i decreti e a stipulare le convenzioni previste dall’articolo 14 della legge in questione, di cui riportiamo di seguito i commi di interesse:
3.  Al fine di evitare che imprese, artigiani e commercianti che vantano crediti nei confronti della Regione non ottengano l'attestazione di regolarità contributiva da parte di Inps, Inail e Cassa edile per la sussistenza di debiti nei confronti di detti enti, anche di entità inferiore al credito vantato, l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è autorizzato a stipulare apposite convenzioni con i suddetti istituti per poter consentire a imprese, artigiani e commercianti, la compensazione con i debiti contributivi, dei crediti vantati dagli stessi nei confronti della Regione e da questa certificati con le modalità di cui ai commi 1 e 2. Le modalità relative alla compensazione e alla stipula della convenzione sono previste da un apposito decreto emanato dall'Assessore regionale per il bilancio e le finanze.

4.  Al fine di evitare che le amministrazioni pubbliche procedano al blocco dei pagamenti superiori a euro 10.000 qualora a carico del destinatario risultino debiti col fisco superiori al suddetto importo pur in presenza di crediti di importo superiore vantati nei confronti della Regione, l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è autorizzato a stipulare una convenzione con l'Agenzia delle entrate al fine di consentire la compensazione dei crediti vantati e certificati con le modalità di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, con i debiti relativi a imposte di spettanza regionale.

5.  Le modalità relative alla compensazione e alla stipula della convenzione sono previste da un decreto emanato dall'Assessore regionale per il bilancio e le finanze.
 
Al momento in attesa sono anche i tanti lavoratori precari del settore privato e i giovani disoccupati che avevano visto anch’essi uno spiraglio da un altra legge regionale, la n. 9 del 2009, pubblicata sulla Gurs n. 38 del 14 agosto 2009.
All’articolo 46 della legge in questione è scritto al comma 4 “L'Assessore regionale per il lavoro emana, con proprio decreto, da adottarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le necessarie disposizioni per l'attuazione del regime di aiuti di cui al presente Titolo”.
 
Nulla di tutto questo e così le categorie interessate rimangono in attesa. In particolare stiamo parlando di:
1) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
2) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
3) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
4) adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
5) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato, se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
6) membri di una minoranza nazionale che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad una occupazione stabile;
b) i lavoratori molto svantaggiati, ossia senza lavoro da almeno 24 mesi;
c) i lavoratori disabili, ossia chiunque sia:
1) riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale;
2) caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico.

Si tratta di categorie richiamate dal regolamento comunitario n. 800/08 cui la Regione ha voluto aggiungere un secondo gruppo di soggetti. Ma se il decreto attuativo non viene emanato tutto rimane fermo e la legge è vanificata.

Articolo pubblicato il 21 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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