Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Liberi Consorzi, farsa crocettiana
di Oriana Gionfriddo

Tre anni e due impugnative del Governo affinché il sindaco del capoluogo diventi quello dell’Area metropolitana. L’Autonomia siciliana sfruttata ancora per tutelare gli interessi dei privilegiati

Tags: Rosario Crocetta, Liberi Consorzi, Province



PALERMO – Dalle Province regionali ai Liberi Consorzi e alle Città metropolitane, un passaggio istituzionale che in Sicilia, come spesso accade, è rimasto impantanato in un iter inutilmente complicato, fatto di passaggi a vuoto, sprechi e commissariamenti infiniti.
Dall’annuncio di Crocetta in diretta Rai (“Abbiamo eliminato le Province”) sono passati più di tre anni e da allora si sono susseguite moltissime parole ma pochissimi fatti. Il colmo è stata la doppia impugnativa da parte del Governo – l’ultima di pochi giorni fa – in particolare sul punto riguardante l’elezione dei sindaci metropolitani, che il nostro Parlamento ha evitato di far coincidere con il sindaco del capoluogo.
Una scelta inaccettabile, necessaria per adeguarsi sia alle norme nazionali che europee.
 
(Per leggere l'inchiesta completa abbonati qui o acquista il giornale in edicola)

Articolo pubblicato il 05 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus