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Fisco e contribuenti si danno la mano
di Carlo Alberto Tregua

L’Agenzia delle Entrate cambia rotta

Tags: Fisco, Agenzia Delle Entrate



L’Agenzia delle Entrate, con sua Circolare 16/E del 28/4/2016 ha cambiato rotta nei rapporti con i contribuenti.
Scorrendo le 35 pagine, risulta evidente come la filosofia del contrasto all’evasione debba, d’ora in avanti, evitare che l’attività dei funzionari e quella ispettiva si indirizzi a fatti formali o di scarsa rilevanza, in modo da recuperare energie, stimate in circa il 10%, da destinare al bersaglio grosso e cioè alla vera evasione.
è importante, infatti, che i cittadini percepiscano la correttezza e la proporzionalità dell’azione. I funzionari... si devono preoccupare di porsi nel modo giusto verso l’interlocutore, garantendo attenzione, rispetto e un approccio chiaro, semplice e privo di preconcetti.
Un indirizzo di non poco conto, confermato dal divieto della mera caccia agli errori dei contribuenti e... dal dialogo con tutti gli operatori.
La direttrice dell’Agenzia, Rossella Orlandi, raccomanda di migliorare la qualità delle attività di accertamento e verifica e ridurre l’invasività dei controlli.

Sulla emersione volontaria dei capitali esteri, la direttiva ricorda che la trattazione delle istanze deve essere conclusa entro il 30 settembre 2016, in modo da perfezionare le posizioni di tutte le annualità entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Inoltre, viene raccomandato alle Direzioni regionali di controllare che vi sia coerenza di trattazione delle istanze, evitando di disperdere energie in contestazioni di natura essenzialmente formali o di esiguo ammontare, che oltre a creare inefficienze, determinano una percezione errata dell’operato dell’Agenzia.
Peraltro, la Circolare ricorda che vi è una ricchissima dotazione di banche dati, le quali consentono, mediante l’incrocio dei dati, di rilevare le situazioni a rischio, sulle quali deve concentrarsi l’attività di contrasto all’evasione.
L’Agenzia chiede ai propri uffici di incentivare la compliance, vale a dire la collaborazione fra ispettori e contribuenti, assumendo tutte le informazioni che tendano a chiarire ipotesi di criticità.
I funzionari sono invitati a non esercitare l’abuso del diritto, evitando così le contestazioni che non siano in linea con l’articolo 10 bis dello Statuto dei Diritti del contribuente.
 
Un altro innovativo indirizzo alle Direzioni regionali e provinciali è quello riguardante la selezione o la scelta dei soggetti su cui attivare controlli, coniugando il principio di equità con quello di proficuità dell’azione amministrativa, anche in questo caso utilizzando a pieno il contraddittorio e ritenendo strategica la centralità della compliance, da non considerarsi come un mero adempimento formale, ma che dia luogo a un effettivo e proficuo controllo.
Altro indirizzo nuovo riguarda gli accertamenti, che non siano basati su un utilizzo non sufficientemente critico e preciso delle presunzioni. Il clamore negativo che in tali casi si è determinato e si determina rischia di offuscare il lavoro intenso degli uffici...
Le presunzioni devono portare a risultati realistici, secondo logiche di proporzionalità e ragionevolezza, avulse da un acritico automatismo e ricorrendo in via prioritaria alla collaborazione del contribuente e alle dimostrazioni che esso potrà addurre a titolo di giustificazione.

Inoltre, vanno del pari assolutamente evitate ricostruzioni induttive... senza valutare il profilo del contribuente.
L’insieme degli indirizzi costituisce una novità che mira al sodo: scovare i veri evasori e i tributi evasi realmente, evitando conflittualità inutili, soprattutto se riguardanti questioni formali e di lieve entità.
In linea con le indicazioni dell’Ocse e la Legge di Stabilità 2015 (190/2014), l’Agenzia intende utilizzare le nuove tecnologie e tutti gli strumenti telematici, mettendo a disposizione del contribuente gli elementi e le informazioni di cui è in possesso, al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili.
In altre parole, l’Agenzia dice agli evasori: pentitevi spontaneamente, pagate quanto dovuto, con una riduzione di sanzioni e diamoci la mano. Ma se il contribuente è sordo, allora è giusto che l’Agenzia usi tutti i mezzi per portare a casa i tributi evasi.
Quindi, finalmente, una nuova forma di interlocuzione con i contribuenti, basata su conoscenza reciproca, rispetto e cooperazione fattiva.
Ma questo dovrà attuarsi!

Articolo pubblicato il 06 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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