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Quotidiano di Sicilia

Un quarto del Pil di Malta legato al turismo
di Adriano Agatino Zuccaro

L’Isola dei Cavalieri, di soli 316 kmq, ha fatto registrare 13,5 mln di pernottamenti nel 2014 e 14,2 mln nell’ultimo anno. Moltissimi i siciliani che si recano nell’Isola per giocare al casinò

Tags: Malta, Turismo, Economia, Pil



PALERMO - Per dimostrare l’equazione “Malta = turismo” potrebbe essere sufficiente citare i dati dell’Autorità per il turismo maltese e dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta: 13,5 milioni di pernottamenti nel 2014 e “oltre un quarto del Pil legato al turismo”.

Malta con una superficie di 316 Kmq totalizza ben 42.721 pernottamenti/Kmq. Impietoso il confronto con la nostra Isola: 578 pernottamenti/Kmq e l’incidenza del Pil-turismo sul Pil resta sotto la soglia del 5%.
La Sicilia, infatti, non riesce a “mettere a frutto” i suoi 25.711 Kmq e i 1.637 km di costa; 14,9 milioni i pernottamenti nel 2014, appena 1,4 milioni in più della piccola Malta.

Permangono nella nostra Isola problemi economici, politici e strutturali che, secondo l’Istat, hanno portato il Pil a prezzi correnti di mercato del 2014 a 86,7 miliardi di euro; erano 87,2 nel 2013 (vedi inchiesta del QdS del 17 dicembre 2015). Mezzo miliardo andato in fumo in un anno mentre Malta, nello stesso periodo, guadagnava 0,7 miliardi: il Pil è passato dai 7,3 miliardi di euro del 2013 agli 8 miliardi del 2014!

L’andamento dei flussi turistici nelle due Isole suddiviso per mensilità è molto simile: i mesi primaverili ed estivi sono i più gettonati mentre numeri più modesti si registrano in autunno ed in inverno.
Agosto rimane ben saldo al primo posto in classifica con 2,2 milioni di pernottamenti a Malta e quasi 3 milioni in Sicilia. A gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre, però, Malta riesce a tenere banco molto meglio della nostra Isola totalizzando 3,1 milioni di pernottamenti; solo 2 milioni in Sicilia.

La destagionalizzazione dei flussi turistici nella piccola Isola del Mediterraneo è resa possibile dalla presenza massiccia di Casinò e iniziative internazionali legate all’intrattenimento che coinvolgono ogni anno milioni di visitatori. In merito alla Sicilia, basterà dire che da due anni un disegno di legge per l’apertura di due sale da gioco giace in Parlamento (vedi inchiesta del QdS del 18 febbraio 2016).

Secondo il ministero degli Affari esteri l’Italia resta la meta preferita dai viaggiatori maltesi. Nel 2014 hanno visitato l’Italia circa 123.000 maltesi ma tra i punti di debolezza rintracciati dal ministero permangono i costi elevati di soggiorno in particolare delle città d’arte e delle mete turistiche, la chiusura di molte strutture nei mesi primaverili ed invernali e la ridotta pubblicizzazione a Malta di eventi e attrazioni turistiche in Italia.

La piccola Isola, invece, riesce ad accaparrarsi un grande numero di turisti italiani: 1,6 milioni di pernottamenti nel 2014; solo i britannici ne totalizzano un numero maggiore (4,1 milioni).

Infine il confronto con la capacità ricettiva nelle due aree rende l’idea della carenza strutturale di casa nostra: 5.738 esercizi in 28.711 Kmq contro i 2.307 esercizi presenti tra Malta e Gozo. A ciò si aggiunga che nel sistema fiscale maltese (secondo i dati illustrati su vivereamalta.com) l’aliquota d’imposta progressiva per le persone fisiche raggiunge un massimo del 35%, l’aliquota d’imposta per le società è del 35%, le procedure amministrative sono semplici e pratiche e non c’è nessuna trattenuta fiscale, tassa patrimoniale, imposta di proprietà. L’equazione è dimostrata.

Articolo pubblicato il 07 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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