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Quotidiano di Sicilia

Governo immobile, maggioranza spaccata
di Raffaella Pessina

Pd diviso in due tra chi sostiene Crocetta e chi invece appoggia Faraone. Falcone e Cordaro: “Comportamenti poco istituzionali”

Tags: Ddl Stralcio, Ars, Finanziaria



PALERMO - Senza prospettiva di un funzionamento regolare, l’Assemblea regionale siciliana riprenderà i lavori la prossima settimana, per il voto sui quattro emendamenti aggiuntivi su scuole paritarie, appalti pubblici, procedimento ammnistrativo ed ex province, e il voto finale della minifinanziaria, disegno di legge che il Parlamento non è riuscito a portare a casa entro questa settimana parlamentare che si è appena conclusa. “Stigmatizziamo l’odierna assenza del governo in Aula – hanno detto le opposizioni con Marco Falcone di Forza Italia e Totò Cordaro del Pid Cantiere Popolare -  che ha impedito di fatto l’approvazione della norma sulle province. Ci troviamo purtroppo di fronte a un comportamento ben poco istituzionale, contraddistinto da una litigiosità tutta interna alla maggioranza e al Pd, che ha creato una paralisi, lasciando ancora nel limbo gli enti, i lavoratori e le aspettative dei territori. Martedì alle 11, in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, esporremo le nostre posizioni per dare una soluzione definitiva ad una vicenda che se non fosse tragica sarebbe veramente ridicola”.

Di fatto le continue assenze del governo dalle commissioni legislative e dai banchi di Sala D’Ercole rendono impossibile l’attività legislativa regionale. Ma non è solo questo l’impedimento. A creare ostacoli sono anche i dissapori interni al Pd, tra coloro che appoggiano il presidente Crocetta e quelli che invece tifano il renziano Davide Faraone. La presenza in Aula infatti viene determinata da questo tipo di differenze di opinioni tra le varie fazioni.

Faraone anche ieri è intervenuto in faccende siciliane. “Se non partono i corsi Iefp (il sistema di istruzione e formazione professionale), siamo pronti a commissariare la Regione. Se capiremo che la situazione è ferma, interverremo subito”, avrebbe detto aggiungendo “Abbiamo sollecitato più volte la Regione, ma non abbiamo avuto risposte. La Regione non ha nessun alibi sui fondi, perché il Miur li ha erogati tutti. La prossima settimana faremo una verifica”.

Il sottosegretario, però, non ha voluto esprimere opinioni sulla possibilità da parte del Consiglio dei ministri di bocciare tre articoli della finanziaria regionale approvata il 2 marzo scorso. “Meglio non parlarne, altrimenti poi dicono che è colpa mia”.

L’impugnativa, non sarebbe la prima e si andrebbe ad aggiungere alla legge dalle Province a quella sugli appalti, dalla legge sull’acqua a quella sui rifiuti. Tutte norme “cassate” dal Consiglio dei ministri e “riscritte” da governo e Ars. L’ultimo documento sarebbe arrivato a Palazzo d’Orleans lo scorso due maggio da parte del Ministero dell’Economia e solleverebbe eccezioni sulla “ecotassa” per i Comuni, la norma sulle attività di erogazione dei carburanti e quella sulla tassa di circolazione. I termini per un eventuale ricorso della Regione scadono il 17 maggio prossimo. La frattura interna al Pd è supportata dal fatto che  il Governatore Crocetta fosse presente giovedì mattina nei corridoi di Palazzo dei Normanni, ma non sia intervenuto in Aula. Altissima era la possibilità che la norma potesse essere bocciata e questo avrebbe certificato il fallimento della tenuta della maggioranza in Aula. Manca poco alle elezioni è di sicuro si troveranno l’uno contro l’’altro a contendersi la poltrona di governatore Davide Faraone e Rosario Crocetta.

Articolo pubblicato il 07 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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