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Garanzia Giovani, 74 scuole siciliane partecipano al progetto
di Michele Giuliano

Adesione all’avviso pubblico "FiXO YEI": 17 istituti palerminati, 15 a Catania, 12 a Messina e 5 a Enna. Iniziativa promossa dalla Regione, il ministero del Lavoro e Italia Lavoro Spa

Tags: FiXO YEI, Scuola, Sicilia, Lavoro, Garanzia Giovani, Neet



PALERMO - Le scuole siciliane diventano le protagoniste di “Garanzia giovani”. In 74 sono state inserite dalla Regione tra le aventi diritto per diventare soggetti attuatori delle azioni previste nell’ambito di questa misura. La provincia con il maggior numero di istituti superiori inseriti nel circuito è quella palermitana con 17 scuole, a seguire Catania (13) e Messina (12), chiude Enna (5). Queste scuole hanno aderito all’avviso pubblico “FiXO YEI” per l’attivazione di percorsi di orientamento ed inserimento professionale e contro la dispersione scolastica.

L’iniziativa, promossa congiuntamente dalla Regione Siciliana, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e da Italia Lavoro Spa (società in house incaricata dell’attuazione del programma FiXO), si pone l’obiettivo di ampliare la platea dei destinatari e dei beneficiari del programma “Garanzia giovani” in Sicilia, coinvolgendo il sistema scolastico e universitario per la gestione di alcune delle nove misure di politica attiva del lavoro e dei servizi previsti dal Piano Attuativo Regionale.

L’avviso prevede in particolare due categorie di destinatari: i giovani Neet (non occupati e non impegnati in corsi di studio e formazione) in possesso di diploma di maturità, e i giovani ancora in età di obbligo formativo.

Per i primi si prevede l’implementazione di servizi di accoglienza e prima informazione su “Garanzia giovani”, supporto nella registrazione e nell’accesso al portale nazionale del programma, svolgimento di colloqui di orientamento, per giungere infine all’inserimento nei percorsi di alta formazione ed apprendistato, anche mediante l’attivazione di tirocini extracurriculari. Per i secondi le azioni previste, oltre a quelle di accoglienza e supporto nell’adesione al programma, sono orientate a favorirne l’inserimento in corsi volti al raggiungimento del diploma o di qualifica professionale per accompagnarli infine verso l’inserimento al lavoro mediante tirocini di I livello. Inizialmente era previsto il coinvolgimento 102 scuole in tutta la Sicilia, alla fine però le idonee si sono rivelate soltanto 74. L’obiettivo primario sarà quello di prestare accoglienza ed informazione (primo step) a circa 16 mila diplomati e 550 ragazzi Neet in età di obbligo formativo. I progetti selezionati troveranno attuazione mediante la sottoscrizione di protocolli operativi con Italia Lavoro, che coprirà anche i costi per l’attività di insegnanti ed operatori scolastici coinvolti nel programma.

Le domande dichiarate inammissibili per una serie di situazioni (errori procedurali, progettuali o invio oltre il termine di scadenza) sono state 24, altri 5 istituti sono stati dichiarati “ammissibili ma non rientranti nella ripartizione territoriale”. Il contributo per le attività svolte sarà erogato da Italia Lavoro, per conto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, direttamente alla scuola. L’entità del contributo è variabile in funzione del numero delle ore di servizio erogato e del numero dei Neet diplomati e dei Neet in obbligo formativo che saranno coinvolti.

Le scuole superiori coinvolte e dichiarate ammissibili al progetto dovevano garantire una serie di caratteristiche e tra queste: la presenza nell’albo informatico degli operatori di intermediazione inserito nel portale istituzionale nazionale ‘Cliclavoro’, ovvero aver effettuato la richiesta di autorizzazione al ministero del Lavoro; ed ancora la disponibilità di un locale da dedicare ad uso prevalente al servizio di orientamento e placement per almeno 2 utenti contemporaneamente e provvisto di postazioni di lavoro proporzionate al numero degli addetti alle attività di servizio.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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