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Energia, anche la mafia è rinnovabile
di Rosario Battiato

Legge n.68/2015, i primi dati confermano l’interesse della criminalità organizzata su tutti i settori ambientali. Presenza di intermediari tra realtà locali e multinazionali titolari dei progetti

Tags: Energia, Rinnovabili, Mafia



PALERMO – Il governo nazionale è al lavoro per aumentare il presidio di legalità per arginare gli appetiti della criminalità organizzata nel settore della green economy. Lo ha annunciato il ministro Galletti la scorsa settimana in vista della riforma delle Agenzie ambientali, un provvedimento che, assieme alla norma sugli ecoreati e all'accorpamento del Corpo forestale nell'Arma dei carabinieri, costituirà l'ossatura del nuovo piano di lotta alle ecomafie.
Il problema della legalità nel settore ambientale, fino a qualche tempo fa legato principalmente allo smaltimento dei rifiuti, si è ormai esteso, almeno da cinque anni a questa parte, anche al lucroso settore delle rinnovabili. Irregolarità che coinvolgono anche la depurazione e l'abusivismo edilizio. Campi di azione mafiosa che in Sicilia restano particolarmente contaminati.
 
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Articolo pubblicato il 11 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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