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Governo assenteista, intervenga Ardizzone
di Raffaella Pessina

Questa la richiesta del presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo. In Aula si è discusso dei fondi alle scuole paritarie dell’infanzia

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, Vincenzo Vinciullo



PALERMO - Si è aperta in orario la seduta d’Aula a Palazzo dei Normanni.
La discussione è cominciata con l’esame dell’emendamento presentato dal presidente del gruppo parlamentare del Pd, Alice Anselmo, sui contributi (3 milioni di euro) per le scuole paritarie dell’infanzia. Il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, si è fatto portavoce della richiesta del Governo di avere ancora una settimana di tempo per inserire queste provvidenze nella legge di assestamento in preparazione a Palazzo d’Orleans. Diversi gli interventi su questo tema a cominciare da quello di Totò Cordaro di Pid Cantiere Popolare, che ha ribadito come soldi in cassa non ve ne siano più e che questo emendamento per le scuole dovrà essere l’unico ed ultimo ad essere inserito.

“Soldi non ce n’è per nessuno, che sia chiaro  - ha affermato Cordaro - perché altrimenti al di là degli impegni solenni, io non posso tollerare che rispetto a temi sociali ci siano figli e figliastri, se non ci sono i soldi per le scuole paritarie dell’infanzia attenderemo anche per le altre cose”.

Sulla necessità di questo contributo è intervenuto il presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, che ha chiesto che il governo preveda per le paritarie dell’infanzia contributi anche per gli anni 2017 e 2018. Il capogruppo del Pd Anselmo, e il presidente della bilancio Vinciullo si sono detti d’accordo sulla necessità di approvare comunque in Aula un ordine del giorno che impegna il governo sul fronte della tempistica dello stanziamento dei 3 milioni di euro.

“Non è una scelta politica del governo quella di rinviare alla manovra di assestamento l’assegnazione di fondi alle scuole paritarie, il governo aveva previsto i fondi, ma la commissione Bilancio ha deciso diversamente”, ha detto l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, intervenendo in Aula.

L’ordine del giorno sarà oggi al voto della giunta e l’emendamento verrà presentato all’Ars entro il 17 maggio. Baccei ha accolto l’ordine del giorno della commissione Bilancio e ha poi annunciato che entro luglio il governo presenterà le variazioni al bilancio che riguarderanno tra le altre voci, province, formazione, precari e i finanziamenti a Legambiente. Baccei si è anche detto impegnato attivamente nella trattativa con Roma per sbloccare i fondi “congelati” e che devono arrivare in Sicilia. Di “situazione irrimediabilmente compromessa in Sicilia” ha parlato il deputato Antonio Malafarina, che ha criticato duramente il Governo. A dire la verità la seduta si è trasformata in un polemica accusatoria nei confronti di una Governo che sembra avere ormai tutti contro. E in una lettera inviata al Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il presidente della Commissione bilancio Vincenzo Vinciullo chiede che si intervenga sull’assenteismo del Governatore.

“Le comunico che la commissione, facendo seguito alle decisioni assunte dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari – è scritto nella lettera -  ha invitato ripetutamente, sin dal 20 aprile 2016, il presidente della Regione Rosario Crocetta, a riferire in audizione in ordine al riassetto e alle problematiche finanziarie e occupazionali delle società partecipate della Regione, ma che lo stesso non si è mai presentato ai lavori”. E prosegue: “Ho invitato più volte il presidente della Regione Crocetta a riferire su questioni importantissime, ma fino ad oggi i miei inviti non sono stati accolti. Ritenendo che tale comportamento poco rispettoso delle prerogative del Parlamento regionale e non improntato ad un principio di leale collaborazione tra istituzioni - si legge ancora nella lettera - la invito ad intervenire a salvaguardia della funzioni e dei compiti dell'Assemblea regionale siciliana”.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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